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"Run with autism": sport e solidarietà per sostenere le famiglie

A Palermo via la prima edizione della manifestazione che prevede una passeggiata e una pedalata in favore delle associazioni dei genitori di ragazzi autistici. "Un momento di convivialità e di inclusione sociale reale in cui i cittadini si incontrano e partecipano con chi ha una disabilità"

27 novembre 2016

Run with autism

PALERMO - “Sarà una grande festa dello sport come mezzo di inclusione ed integrazione sociale”: così Daniele Giliberti, organizzatore dell’evento, presenta la prima edizione di “Run with Autism” che si svolge oggi, domenica 27 novembre, con partenza dal nascente Parco della Salute al foro Italico di Palermo.  La manifestazione sarà divisa in tre momenti: alle 9 la partenza della gara podistica agonistica, valida come prova Challenger del circuito BioRace, sulla distanza di 7,5 chilometri; alle 10.30 partiranno i più piccoli insieme a genitori e insegnanti per la passeggiata di 1,5 chilometri e infine alle 11 avrà inizio la pedalata di 3 chilometri con le associazioni cittadine di bikers.

Tutti i fondi raccolti saranno devoluti a parlAutismo onlus, Teacch House onlus, l’associazione Centro per disabili "Pietro Marcellino Corradini", Aurora Onlus, I numeri primi onlus: cinque associazioni di genitori di bambini autistici. L'evento è sostenuto, tra gli altri, anche dal comune, dall'Ars, dalla Fia (federazione italiana autistico) e dall'autorità portuale. 

“E' un momento di convivialità e di inclusione  sociale reale in cui i cittadini si incontrano  e partecipano con chi ha una disabilità – spiega Daniele Gilberti, amministratore di Vivisano onlus -. Al di là del fatto che un'attenzione particolare è rivolta al mondo dell'autismo, l'iniziativa è aperta a tutti. L'obiettivo principale è quello di sensibilizzare e di promuovere iniziative che possano favorire una maggiore interazione e partecipazione tra i normodotati e chi è con una disabilità a partire dallo sport”.

“Una manifestazione che conferma ancora una volta l'importanza dello sport come strumento di inclusione e socialità – hanno detto il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore allo Sport Giuseppe Gini. Uno strumento che può permettere a tanti cittadini con diverse patologie e alle loro famiglie di essere visti e riconosciuti come portatori di diritti, di essere riconosciuti e visibili come cittadini. Un'esperienza costruttiva, educativa e stimolante per la città di Palermo e per i palermitani, un’occasione per crescere e abbattere insieme quei muri che spesso per questi ragazzi possono rappresentare un limite invalicabile”. (set)

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