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Gentiloni alla Camera: Sud, terremoto e disagio sociale in cima agli impegni

Il presidente del Consiglio nell'aula della Camera: "Un governo dura fin quando ha la fiducia del Parlamento". E sull'impegno Peril Mezzogiorno: ma credo sia insufficiente la consapevolezza che dal sud puo’ venire la spinta piu’ forte alla nostra economia“.

13 dicembre 2016

- ROMA - “Un governo dura fin quando ha la fiducia del Parlamento“. Lo dice il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni intervenendo nell’aula della Camera. “Lascio alla dialettica tra le forze politiche il dibattito sulla durata, per quanto ci riguarda” il riferimento è “la Costituzione”, ha spiegato. “Il governo che si presenta a chiedere la fiducia e’ un governo di responsabilita‘, garante della stabilita’ delle nostre istituzioni, e intende concentrare tutte le energie sulle sfide dell’Italia”, ha detto Gentiloni in Aula. “I compiti sono definiti dalla Costituzione e il suo profilo politico e’ iscritto nella maggioranza che ha sostenuto il governo precedente che non e’ venuta meno. Per qualcuno si tratta di un limite, io lo rivendico.Rivendico il grande lavoro fatto. Sono risultati di cui siamo orgogliosi e fanno onore alla maggioranza in questi tre anni di governo”, aggiunge Gentiloni.

ZONE TERREMOTATE, DISAGIO SOCIALE E SUD IN CIMA AGLI IMPEGNI. “La prima priorità” del governo sarà “l’intervento nelle zone del terremoto” ma, continua Gentiloni, “vorrei aggiungere all’agenda due grandi questioni su cui a mio avviso non abbiamo dato risposte pienamente sufficienti”. Gentiloni fa riferimento alla “parte disagiata della nostra classe media, sia nel lavoro dipendente che sulle partite iva. Deve essere al centro dei nostri sforzi per far ripartire l’economia”. “E poi - aggiunge - dobbiamo fare molto di piu’ sul mezzogiorno. La decisione di un ministero che si occupi della coesione territoriale e del mezzogiorno, non deve far pensare a vecchie logiche del passato. Al contrario: abbiamo fatto molte cose per il sud, ma credo sia insufficiente la consapevolezza che dal sud puo’ venire la spinta piu’ forte alla nostra economia“.

INACCETTABILE UE TOLLERANTE CON ALCUNI PAESI. Al consiglio europeo “l’Italia avra’ una posizione molto netta nel sostenere quelle che sono le nostre ragioni. Perche’ ancora una volta non e’ accettabile, e ancor meno lo sarebbe nel quadro di un’ipotetica riforma del regolamento” di Dublino “che passi un principio di un’Europa troppo severa su alcuni aspetti delle politiche di austerity, e troppo tollerante nei confronti di paesi che non accettano di assumere responsabilita’ comuni sui temi dell’immigrazione“.

ITALIA ECONOMIA FORTE, PRONTI A INTERVENIRE SU BANCHE. “L’Italia è una economia forte- continua il premier incaricato-, non è aperta a scorribande, ha smentito in modo molto chiaro le profezie di apocalissi che qualcuno aveva fatto in caso di questo o quell’esito del referendum”. “Il governo, ove necessario, è pronto a intervenire per garantire la stabilità degli istituti bancari e il risparmio dei cittadini”, conclude Gentiloni. (DIRE)

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