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Natale, le preghiere in Lis per chi non sente

Si chiama “Le mie preghiere in Lis” il volume edito dalla Fondazione Pio Istituto dei Sordi di Milano, in collaborazione con la diocesi di Milano. L’idea è nata dalla richiesta di alcuni esponenti della comunità sorda, a cui pochi giorni fa papa Francesco ha rivolto i proprio auguri in Lingua dei segni

15 dicembre 2016

ROMA – La comunità cristiana sorda ha oggi un nuovo strumento per partecipare alla preghiera: si chiama “Le mie preghiere in Lis” ed è un volume che raccoglie le principali invocazioni nella Lingua dei segni. Edito dalla fondazione Pio Istituto dei Sordi di Milano, in collaborazione con la diocesi milanese, il libro risponde a un’esigenza espressa dalla stessa comunità non udente, c cui peraltro, proprio pochi giorni fa, papa Francesco ha rivolto il proprio augurio di Natale in Lis.

- La pubblicazione del volume colma una grave lacuna, visto che finora non esistevano libri di preghiera in Lis, capaci di accompagnare genitori e catechisti nella formazione spirituale dei ragazzi non udenti. “Fino al secolo scorso – scrive la curatrice Marisa Bonomi – gli educatori pensavano che la persona non udente potesse giungere ai concetti astratti della religione solo attraverso l’oralismo. Noi crediamo che anche la Lingua dei segni italiana, se condivisa dagli adulti che si occupano del bambino, possa essere un aiuto importante nel cammino della formazione della coscienza e dell’educazione religiosa”. Il volume è accompagnato da un dvd che, oltre a mostrare l’interprete con la sottotitolazione, prevede che le preghiere siano recitate, così da essere accessibili anche ai bambini ciechi. 

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Tag: lingua dei segni, Lis, Chiesa cattolica

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