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"Volentieri volontari" nel quartiere: così sentiamo la città più nostra

L'esperienza di Pesaro: cresce il progetto dal basso di cura del verde e del bene comune che coinvolge Auser Pesaro, comune e Aspes. Sono circa 180 i volontari coinvolti: dalla cura del verde alla sistemazione dei giochi dei bambini

21 dicembre 2016

- ROMA - Scuole, parchi, giardini, viali, spazi sportivi hanno cominciato a cambiare volto: via le erbacce, cespugli in ordine, vialetti risistemati, messa a dimora di nuove piante e nuove siepi, giochi dei bambini nuovamente funzionanti e sicuri. Questo grazie la cura attenta dei volontari del progetto “Volentieri volontari per il quartiere”  avviato nel 2013 da Auser Pesaro, Comune e Aspes, l’azienda che si occupa del decoro urbano e della manutenzione del verde pubblico. Un progetto di cura del verde e dell’ambiente scaturito dal basso, sottolinea Auser nelll'ultimo numero della rivista Auser informa, dalla volontà dei cittadini che abitano e vivono la città e che si sono resi disponibili ad intervenire mettendo a disposizione parte del loro tempo libero con attività di manutenzione e gestione del verde e del decoro. E’ stato un successo fin dalle prime battute e senza togliere il lavoro a nessuno, ma sviluppandosi in un’ottica di collaborazione.. “La motivazione principale – ci racconta Natale Alessandrini, presidente di Auser Pesaro – è la consapevolezza che il coinvolgimento attivo dei cittadini nella gestione della cosa pubblica, generi una maggiore attenzione, rispetto e cura del bene comune da parte di tutti coloro che utilizzano le strutture pubbliche”.

Il progetto è sostenuto e condiviso da una rete  di associazioni ed enti: la Coop, l’Ancescao, il Wwf, Legambiente, Pesaro Musei, Fondazione cassa di risparmio di Pesaro, Fondazione per la lotta contro l’infarto, solo per citarne alcune. I volontari coinvolti ad oggi - tutti iscritti ad Auser - sono circa 180, che armati di rastrelli, pale, tosaerba, decespugliatori, tosasiepi, si danno un gran da fare per rendere più bella e vivibile la propria città, sotto la guida attenta del personale del comune. L'impegno viene "ripagato" con cene di condivisione e partecipazione a spettacoli teatrali, visite a musei e mostre o altre manifestazioni culturali o sportive in collaborazione con l’assessorato comunale alla cultura e sport.

"Il bello di questo progetto - sottolinea Auser - è che non finisce mai, anzi, ha fatto scaturire altre iniziative virtuose tutte all’insegna del verde e del rispetto dell’ambiente". Il 24 settembre di ogni anno viene organizzata una camminata storico-naturalistica aperta alla cittadinanza. Con l’aiuto di esperti botanici e naturalisti, si va alla scoperta delle specie più particolari e se ne apprende la storia. Il Wwf organizza corsi serali aperti a tutti conoscere meglio il verde urbano e la sua funzione. Poi c’è la partecipazione a Puliamo il mondo e all’iniziativa “un bosco per la città” che prevede la piantumazione di un bosco di specie autoctone , una festa per i ragazzi delle scuole che possono vedere crescere sotto i loro occhi, giorno per giorno, un vero e proprio bosco. “Ci sentiamo la città più nostra – conclude Alessandrini – il progetto ha aperto il cuore e gli occhi a molti nostri concittadini di tutte le età, ha sollecitato il desiderio di fare e partecipare. Comunque sia è stato un gran successo”. 

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