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Povertà, raddoppiano gli italiani ai centri d'ascolto delle Caritas toscane

Secondo il dossier regionale, forte incremento degli italiani ai centri d’ascolto. Spesso molti di loro hanno una casa e un lavoro, che però è precario e non basta

22 dicembre 2016

- FIRENZE – Raddoppiano gli italiani ai centri d’ascolto delle Caritas toscane. E’ uno dei principali dati che emergono dal rapporto Caritas presentato stamani in Regione. Nello specifico, dal 2007 ad oggi gli italiani sono passati dal 19,9% del totale al 36,1%. Calata invece la percentuale degli immigrati, passati dall’80,1% al 63,9%. 

Un dato che emerge dalla ricerca è la crescita della povertà cronica. Diminuiscono cioè il numero delle persone che si rivolgono alla Caritas, ma aumenta il numero di volte che le persone si rivolgono alla Caritas nello stesso anno.

La povertà intrappola anche perché a volte non bastano neppure lavoro e casa per riuscire ad evitarla. E’ vero infatti che il 75,1% ci chi ha chiesto aiuto alla Caritas è senza occupazione, una quota enorme, ma è altrettanto vero che quasi un quinto di essi percepisce un reddito, ma questo non basta per arrivare con tranquillità a fine mese. Cresce anche la percentuale dei poveri che vivono in un’abitazione stabile, passando dal 63% dek 2014 al 70% dell’anno successivo.

“Ci sono oltre 5mila persone - ha detto l'assessore regionale alle politiche sociali Stefania Saccardi - che non riescono a ripartire e a riprogettare la loro vita anche in presenza di un reddito che, tuttavia, non è sufficiente a rispondere a tutti i bisogni della famiglia”.

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