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Lavoro, Rossi scrive a ministro Poletti: “Evitare tensione sociale”

Il governatore scrive che “da parte del Governo era stato preso l'impegno a inserire in legge di bilancio la misura, e sono pertanto a chiedere un provvedimento legislativo urgente in merito per dare risposta alle legittime aspettative rispetto ad interventi ufficialmente annunciati”

27 dicembre 2016

- FIRENZE – Con una lettera inviata al ministro del lavoro Giuliano Poletti, il presidente della Toscana Enrico Rossi segnala nuovamente "l'importanza che il Governo mantenga l'impegno di attivare tutti gli strumenti utili per scongiurare possibili situazioni di tensione sociale", pur confermando la soddisfazione per il rapido intervento con cui è stata concessa la possibilità di prorogare gli ammortizzatori sociali in deroga a quei lavoratori che hanno esaurito ogni misura di protezione sociale nelle aree di crisi complessa in Toscana (Livorno, Piombino, Massa Carrara e Amiata).

"Mi riferisco in particolare – prosegue la lettera di Rossi - alla proposta da te avanzata, in occasione dell'incontro dello scorso 6 settembre con le organizzazioni sindacali, di prevedere un intervento di sostegno al reddito (pari a 500 euro mensili per un massimo di 12 mesi da corrispondere insieme a misure di politiche attive), per quei lavoratori delle aree di crisi complessa che nel 2016 hanno perso o perderanno ogni ammortizzatore".

Il presidente Rossi conclude il suo appello al ministro Poletti  sottolineando che "proprio da parte del Governo era stato preso l'impegno a inserire in legge di bilancio la misura, e sono pertanto a chiedere un provvedimento legislativo urgente in merito per dare risposta alle legittime aspettative rispetto ad interventi ufficialmente annunciati".
Ad oggi -  i termini per presentare le domande sono ancora aperti -  sono state presentate 508 domande di mobilità in deroga, delle quali 252 relative alla provincia di Livorno, 188 alla provincia di Massa Carrara, 28 alla provincia di Siena e  e 40 alle altre province toscane. Tra queste 352 sono state già pervenute ai competenti uffici della Regione e sono già state evase. 102 hanno decorrenza dell'ammortizzatore nell'anno 2015, 186 nell'anno 2016 e 64 nell'anno 2017.

 

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