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L'integrazione è on air: la trasmissione radiofonica dei ragazzi stranieri

Al microfono del programma "Benvenuti a Bologna" di Radio Città del Capo, Boubacar, 17enne della Guinea che oggi vive a Casa Murri, struttura bolognese di seconda accoglienza. Obiettivo: raccontare le storie dei giovani di origine straniera che, in città, gettano le basi per il loro futuro

30 dicembre 2016

- BOLOGNA – “La cosa più bella? A Bologna tutte le cose sono belle, perché sono antiche, ma il mio posto preferito sono le Due Torri. La cosa più brutta? La mancanza del mare, senza dubbio. Il mio piatto italiano preferito? La pasta alla Norma, con le melanzane fritte, buonissima”. Boubacar il prossimo 31 gennaio compirà 18 anni. Viene dalla Guinea, da cui è fuggito 6 anni fa dopo la morte di sua mamma. È arrivato in Italia il 4 dicembre 2015, e oggi è ospite di Casa Murri, struttura di seconda accoglienza per minori stranieri non accompagnati. Boubacar è il conduttore della nuova trasmissione radiofonica “Benvenuti a Bologna” in onda ogni mercoledì alle 13 su Radio Città del Capo, un viaggio dentro le storie di vita e di viaggio dei giovani di origine straniera che, arrivati nel capoluogo emiliano, gettano le basi per il loro futuro. 

Boubacar, come detto, ha deciso di lasciare il suo Paese dopo la morte della mamma, sua unica figura di riferimento. Ha intrapreso un viaggio durato anni, che l’ha portato in Mali, Burkina Faso, Benin, Togo, Niger, Algeria e Libia, prima di imbarcarsi per attraversare il Mediterraneo. Un viaggio di 8 ore: “Eravamo circa 130 persone: a noi è andata bene – racconta nella prima puntata –. Non avevo una valigia, ma uno zaino con dentro tre pantaloni e un paio di scarpe”. Dopo lo sbarco sulle coste siciliane, Boubacar è stato immediatamente portato a Bologna, all’hub di via Mattei, dove è rimasto per 3 mesi, prima di spostarsi per un mese alle Casa Merlani (l’hub per i minori) e, infine, arrivare a Casa Murri, dove oggi convive con altri 11 minori non accompagnati. 

“Benvenuti a Bologna” è un’iniziativa di Abc Digitale, progetto della cooperativa Open Group per portare il digitale nelle strutture che gestisce, costruendo così nuove professionalità: “Boubacar, che in poco tempo ha imparato benissimo l’italiano, ha dimostrato subito grande interesse per la narrazione, complice anche il suo impegno con Cantieri Meticci, i percorsi teatrali per richiedenti asilo e rifugiati”, spiega Azeb Lucà Trombetta, co-conduttrice della trasmissione. Sono già 3 le puntate andate in onda: la prima è stata l’occasione per Boubacar di presentarsi, la seconda per conoscere meglio uno dei primi ragazzi a far parte del progetto Vesta per l’accoglienza dei rifugiati in famiglia; il terzo per concentrarsi sulla realtà di Casa Murri, grazie anche a un’intervista con Luca Rizzo Nervo, assessore cittadino al Welfare, che ha acconsentito alla richiesta del conduttore di passare insieme una giornata (cosa che avverrà a gennaio). La messa in onda delle puntate, dopo la pausa natalizia, ripartirà con il nuovo anno: “Vorremmo coinvolgere anche altre comunità, altre strutture d’accoglienza, per raccontare agli ascoltatori i tanti progetti messi in pratica per facilitare la connessione tra questi ragazzi e la città in cui vivono”, continua Trombetta. 

Sempre per il nuovo anno sono in partenza altri progetti di Abc Digitale, che legheranno “Murri on air” a “Murri online”: in primis, sarà aperto un canale YouTube dove saranno disponibili le videoricette dei piatti preparati dai ragazzi della struttura. “Per noi l’educazione al cibo è fondamentale: parliamo di una struttura di seconda accoglienza, quindi i ragazzi hanno a disposizione i buoni per andare a fare la spesa – specifica Trombetta, che per alcuni mesi ha anche lavorato come operatrice a Casa Murri –. Devono sapere come farla e cosa acquistare. Molti non credono di poter riproporre i piatti della loro tradizione, in realtà basta imparare dove comprare gli ingredienti necessari. Il cibo è un aspetto di assoluta importanza: è immediato, e permette di bypassare moltissimi ostacoli”. Oltre al canale YouTube partirà online la narrazione del quartiere che ha accolto la Casa e anche “Valigia online”, un programma di alfabetizzazione per l’uso della tecnologia e della rete (in collaborazione con il progetto regionale Pane e internet).(Ambra Notari)

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Tag: migranti, Minori stranieri non accompagnati

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