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In carcere Gesù nasce in una tenda della protezione civile

A Marino del Tronto (Ascoli Piceno) i detenuti realizzano un presepe ambientato nella piazza di Norcia e dedicato alle vittime e alle popolazioni colpite dal terremoto. Fitto calendario degli eventi natalizi per avvicinare le famiglie e alleviare il dolore dovuto all’isolamento

05 gennaio 2017

ASCOLI PICENO - La mangiatoia in una tenda della protezione civile, le macerie e la polvere dei crolli al posto della sabbia del deserto. La piazza di Norcia, fedelmente riprodotta, a fare da sfondo e la natività come segno di una rinascita che invita tutti a ripartire da zero e a ripensare strutture fisiche e filosofia di vita. E’ questo il messaggio di speranza, condivisione e solidarietà che arriva nei confronti delle popolazioni colpite dal terremoto, dai detenuti del carcere di Ascoli Piceno che hanno ambientato il presepe 2016 nel contesto che nelle Marche dall’agosto scorso ha segnato pesantemente la vita di migliaia di persone.
Il lavoro, realizzato con la collaborazione dei volontari della Caritas, coordinati da Altero Cinaglia, partecipa alla mostra di presepi promossa dal centro culturale San Giacomo della Marca e resterà visibile al pubblico fino al 6 gennaio. Giunta quest’anno alla 41ma edizione, l’esposizione propone presepi artigianali provenienti da tutta Italia e da diversi anni ospita anche le opere realizzate nell’istituto di pena di Marino del Tronto.

Oltre al presepe, fitto il calendario degli eventi promossi dalla direzione del carcere per le festività natalizie e che si concluderà sabato 7 gennaio con il  concerto del Movimento Fides Vita e il Requiem di Mozart del coro ‘Incanto Piceno’.
Ha aperto il programma, l’appuntamento con la seconda edizione della partita di calcio organizzata a livello nazionale dall’associazione “Bambini senza sbarre” e che offre ai figli dei detenuti la possibilità di trascorrere un pomeriggio di festa con entrambi i genitori, tifando il papà impegnato in campo. “Il giorno di Natale – racconta la direttrice del carcere, Lucia Di Feliciantonio – il Vescovo di Ascoli è venuto a celebrare la messa e nel pomeriggio c’è stata la classica tombolata con i volontari della Caritas. Molto coinvolgente è stato il concerto gospel dei ‘Blue Voices Gospel Choir’, integrato, per l’occasione, dal nostro coro ‘Brigantorum’. E, sempre dedicato ai bambini, un momento dei colloqui con i giochi donati dalle classi elementari dell’Istituto scolastico delle suore Concezioniste di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto. Il Natale è uno dei periodi più complessi in carcere e cerchiamo sempre di renderlo meno pesante, coinvolgendo le famiglie e creando momenti di svago per alleviare la sofferenza causata dall’isolamento”. (Teresa Valiani)

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