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Povertà, Rossi (Toscana): serve una legge seria di contrasto

Il presidente della regione Toscana: "Non è accettabile in un paese civile che ci siano sei morti assiderati per il gelo in 48 ore". Per Rossi volontari e associazioni stanno facendo un grande lavoro, ma è lo Stato che deve "intervenire per prevenire la miseria e il fenomeno dei senza tetto"

09 gennaio 2017

- FIRENZE - "Non è accettabile in un paese civile che ci siano sei morti assiderati per il gelo in 48 ore. Volontari e associazioni che portano soccorsi d'emergenza stanno facendo un grande lavoro, ma è lo Stato che è troppo assente e che deve intervenire soprattutto per prevenire la miseria e il fenomeno dei senza tetto". Lo afferma il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, sottolineando che "le iniziative finora annunciate dal governo non bastano. Occorre invece una legge seria di contrasto alla povertà, un reddito minimo di inclusione come diritto universale".

Rossi cita poi i dati Istat, secondo cui in Italia vivono più di 50.000 persone senza fissa dimora. La maggior parte di loro (56%) si concentra nelle regioni del Nord. L'età media è di 44 anni. Tra le "vite scartate" il 33% ha, come minimo, un diploma di scuola superiore. "Colpisce - commenta - l'aumento dei casi di povertà cronica: le persone che non hanno un tetto da più di 4 anni sono quasi 11.000 (nel 2011 erano 7000).  "Per combattere la povertà e prevenire il fenomeno dei senza tetto – dice ancora il presidente - non sono sufficienti "misure di sollievo", palliativi; c'è bisogno di un un intervento universale di lotta alla povertà il cui costo è di sette miliardi di euro".

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