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"La valigia di Caterina", per sostenere l’autonomia delle donne vittime di violenza

Iniziativa dell'assessorato alla comunità e alle famiglie del Comune di Vicenza per accompagnare le donne nel viaggio verso una nuova vita. Ogni “valigia”, diversa e personalizzata (affitto, percorsi formativi, ecc…), avrà un valore tra i 2 mila e i 4 mila euro, cui potranno accedere donne residenti nei 39 Comuni dell'ambito territoriale

13 gennaio 2017

- VICENZA - Quanti oggetti contiene la borsa delle donne? Una domanda che fa sorridere: è cosa nota che le signore portino con sé innumerevoli oggetti, più o meno indispensabili. Ma capita che la borsa di una donna sia terribilmente vuota e che manchi addirittura lo stretto necessario per sopravvivere: lo sanno bene coloro che, prive di un’indipendenza economica, non sono in grado di abbandonare un partner violento. È per sostenere le donne in questo difficile viaggio verso una nuova vita che è stata ideata “La valigia di Caterina”, una borsa carica degli strumenti che servono per andare via di casa, trovare un lavoro, avere una buona salute, garantire ai propri figli un ambiente sereno.

L'iniziativa, unica in Italia, nasce dall'assessorato alla comunità e alle famiglie del Comune di Vicenza, insieme all'associazione Donna chiama Donna, che gestisce il Centro Antiviolenza (CeAv), e ai Lions di Vicenza e provincia. Ed è dedicata a una figura emblematica: l'avvocato vicentino Caterina Evangelisti Fronzaroli, presidente dell'Aiaf Veneto (associazione italiana degli avvocati per la famiglia e i minori), scomparsa nel 2015 al culmine di una vita professionale e umana dedicata alla tutela dei minori e delle donne maltrattate.

“La valigia di Caterina” sarà dotata di quattro scomparti, individuati a partire dai bisogni segnalati dalle stesse donne in difficoltà: dagli “accessori per la casa”, ovvero la copertura di qualche mese di affitto o delle utenze domestiche, agli “accessori per il lavoro”, come percorsi formativi qualificanti, tirocini, supporti per l'avvio di start up, agli “accessori per la salute”, per assicurare a chi vive una condizione di marginalità di continuare a prendersi cura di sé, agli “accessori per il benessere dei figli”, con un aiuto alla genitorialità che andrà dal doposcuola alla babysitter, dall'asilo nido al corredo scolastico.

Ogni valigia, diversa e personalizzata, avrà un valore tra i 2 mila e i 4 mila euro, cui potranno accedere donne vittime di violenza residenti nei 39 Comuni dell'ambito territoriale (ex Ulss 6) con le quali gli operatori del CeAv hanno condiviso un progetto di autonomia ritenuto anche dal Comune di Vicenza realistico e sostenibile. Grazie alla solidarietà di tante persone, fra le quali i membri dei cori Blu Gospel Jazz Pop Show Choir di Sarego, Il Rosso e il Nero di Costabissara e Melodema Gospel and Jazz di Costabissara. “La valigia di Caterina”, sarà infatti riempita anche con i fondi raccolti in occasione del concerto benefico “Una valigia per ripartire”, in programma per domani, sabato 14 gennaio, alle 20.30 presso il teatro San Marco, in contra' San Francesco 76 a Vicenza.
Che il viaggio delle donne vittime di violenza possa, dunque, avere inizio con una borsa colma, di solidarietà.

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