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“Flowers in the concrete”, ragazzi fuori famiglia si raccontano con il rap

In Campania 15 ragazzi e ragazze tra i 14 e i 21 anni con esperienza in comunità, affido o casa famiglia hanno partecipato al laboratorio musicale condotto da Tonico70. Entro il 2 febbraio si può sostenere il crowdfunding per far loro incidere il pezzo in uno studio di registrazione e realizzare un dvd

11 gennaio 2017

- ROMA - Crescere fuori famiglia come fiori tra l’asfalto, musica e rime per andare sempre più in alto, la nostra rivalsa se ci sostieni, è esprimere noi stessi senza freni”. Lo scrivono i 15 ragazzi che hanno vissuto o vivono esperienze fuori famiglia (comunità, affido, casa famiglia) e che hanno partecipato al laboratorio musicale promosso da Care Leavers Network Campania. “Il rap è un mezzo immediato per esprimere la propria autenticità e il proprio messaggio, condividendo nel gruppo e tra gli altri il proprio stile di espressione cantando in rima la propria rivalsa verso le vicende della vita – spiega Monica Romei, referente di Care Leavers Network Campania – Noi crediamo che tra l’asfalto possano nascere sempre più fiori e abbiamo pensato di regalare ai ragazzi del network un viaggio nel rap”. Sono 15 i ragazzi e le ragazze, tra i 14 e i 21 anni, che hanno partecipato agli incontri tenuti dal rapper underground Tonico 70, fondatore del movimento hiphop di Salerno. “Tra loro c’è chi è ancora in comunità e chi ne è già uscito perché maggiorenne e sta vivendo un’esperienza abitativa autonoma”, spiega Romei. Nel laboratorio i giovani si sono messi alla prova con le rime, “c’è chi ha raccontato la propria esperienza e chi ha parlato d’amore”, e la musica sotto la guida del rapper. “Il rap è la mia musica e mi ha insegnato che se hai una passione e la coltivi, hai una possibilità in più per salvarti”, aggiunge Tonico 70. Ora l’obiettivo è far loro incidere il pezzo in uno studio di registrazione e realizzare un dvd con il videoclip del pezzo. Per raggiungerlo è stato lanciato un crowdfunding su Musicraiser: è stato raggiunto il 69% della cifra e c’è tempo fino al 2 febbraio per sostenere il progetto.

Il Care Leavers Network è una rete che coinvolge in un processo di partecipazione i giovani che hanno vissuto o vivono ancora esperienze fuori famiglia. Promosso dall’associazione Agevolando (che sostiene i percorsi di autonomia dei neomaggiorenni fuori famiglia) e realizzato in collaborazione con l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e con l’Università di Padova, il network è attivo in 6 regioni, oltre alla Campania è presente in Piemonte, Veneto, Trentino Alto Adige, Emilia-Romagna e Sardegna. Obiettivo è la nascita del primo network nazionale dei care leavers. “Il Care Leavers Network nasce per elaborare riflessioni e proposte dei ragazzi che hanno vissuto fuori famiglia e consegnarle a cittadini e decisori politici – continua Romei – In questo modo, vengono garantiti 3 diritti fondamentali dell’infanzia e dell’adolescenza: ascolto, partecipazione e cittadinanza attiva”. Il laboratorio nasce proprio per restituire un momento di espressione ludica ai giovani che raccontando la loro esperienza attraverso la rete hanno aiutato operatori, servizi e istituzioni a capire come migliorare i percorsi di accoglienza dei ragazzi fuori famiglia. “Li ricambiamo dell’aiuto, facendoli divertire con il rap”, conclude Romei. (lp) 

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Tag: Minori fuori famiglia, Affido

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