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Gina ha 60 anni e 18 Tso: in scena la storia di "una donna sconvolta"

In scena a Roma “Alice", monologo che racconta di “una vita totalmente sconvolta dal primo ricovero in psichiatria al quale si sono aggiunti gli altri". Si replica oggi e domani al teatro San Luigi Guanella

14 gennaio 2017

- ROMA – Debutto ieri sera  a Roma, presso il teatro San Luigi Guanella,  per il monologo di Gabriella La Rovere “Alice. Una donna sconvolta", diretto da Pier Luigi Nicoletti. La protagonista, Gina, si introduce agli spettatori così: “Ho 60 anni e 18 Tso, trattamenti sanitari obbligatori. Lo so, non è un modo carino per presentarmi”: ma è quello di cui parlerà per tutto il monologo: l'esperienza della malattia mentale e il contesto in cui questa viene confinata.

“Alice” è un monologo che racconta di “una vita totalmente sconvolta dal primo ricovero in psichiatria al quale si sono aggiunti gli altri, il più delle volte non necessari – spiega l'autrice - Non lo sai, ma il tuo primo ricovero ti segna a vita e tutto quello che eri prima viene cancellato e sei solo una povera pazza senza possibilità di riammissione nel mondo dei normali”. Il monologo è una denuncia, “che oscilla tra realtà e delirio, nei confronti di una psichiatria che ha dimenticato di ricercare le cause del disagio a supporto della terapia farmacologica. Persi nella velocità di una società 2.0, si è cancellato il senso di umanità e ogni atto che non rientra in canoni standard viene condannato”. Si replica stasera alle 21 e domenica 15 alle 18, sempre presso il teatro San Luigi Guanella (via Girolamo Savonarola 36/m)

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Tag: tso, psichiatria

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