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L'impresa di Tassi, pilota disabile: chiude la Parigi-Dakar al 42° posto

Perugino, 55 anni, era già un motociclista titolato quando, nel 2003, perse l'uso delle gambe in un grave incidente. Si è fermato, ma per poco. Ora la "vittoria": ha tagliato il traguardo di uno dei rally più famosi e difficili al mondo

17 gennaio 2017

- ROMA – Ha tagliato il traguardo della Dakar, uno dei rally di automobilismo e motociclismo più famosi al mondo. Gianluca Tassi, ha 55 anni, perugino, è il primo pilota disabile ad aver compiuto questa impresa. Al suo fianco, il co-pilota Massimiliano Catarsi, sul complicato percorso “off road” che, dal 2 al 14 gennaio, ha attraversato Paraguay, Bolivia e Argentina. Nato nel 1961, aveva 42 anni quando in un grave incidente motociclistico perse l'uso degli arti inferiore: dovette dire addio alle sua carriera di motociclista ormai ben avviata, come pilota ufficiale di Yamaha, Honda, Cagiva e Suziki. Al suo attivo, ben 16 titoli nazionali e un titolo europeo. Costretto ad abbandonare le due ruote, Tassi decise però presto di rimettersi in pista, questa volta su quattro ruote.

E il 42° posto conquistato in una delle imprese più difficili per tutti, è un coronamento di questa sua nuova brillante carriera. “Un esempio magistrale per l’attività delle persone con disabilità – ha commentato il presidente umbro del Comitato paralimpico italiano, Francesco Emanuele –, che rientrano nella società cercando di fare la propria parte con le forze che hanno a loro disposizione”.

Sulla sua Ford, la scritta “I love Norcia”, per portare in pista anche il suo territorio ferito e chi lo abita. “La volontà non ha limiti” è il suo slogan, che campeggia anche sulla home del suo sito web. La sua storia ne è la prova.

 

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Tag: Sport paralimpico, Sport disabili, Sport per tutti

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