:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Accoglienza incondizionata per i poveri: l'eredità dell’Abbé Pierre

Dieci anni fa, il 22 gennaio, moriva il prete fondatore del movimento Emmaus che conta oggi nel mondo 430 gruppi. Una vita spesa nella lotta contro la povertà, accanto agli ultimi. Il ricordo di Emmaus Italia: "Il suo pensiero ci aiuta a combattere un sistema sociale che tende a produrre 'scarti umani'"

21 gennaio 2017

Abbé Pierre
Abbé Pierre

BOZ PALERMO - Attivarsi con tutti gli strumenti possibili per garantire la giustizia sociale. E' uno dei principi cardini che spinse l'Abbè Pierre a fondare in Francia la prima comunità Emmaus. Il movimento Emmaus conta oggi nel mondo 430 gruppi ed è attualmente guidato dall’africano Patrick Atohoun, responsabile della comunità Emmaus di Eviè (Benin). Emmaus Italia, invece, conta attualmente 18 comunità e gruppi che accolgono ogni anno circa 400 persone in condizioni di grave disagio sociale. Domani ricorre il decennale della morte dell'Abbè Pierre: Franco Monnicchi, attuale presidente di Emmaus Italia ricorda la sua figura straordinaria. 

Franco Monnicchi
Franco Monnicchi

"Ridare dignità alle persone significa, – ancor più oggi, ridare la giusta dimensione etica al nostro vivere civile, contribuendo in questo modo a costruire un mondo più giusto e più umano - sottolinea - . Non c’è dubbio che, l’esperienza delle comunità Emmaus promosse dall’Abbé Pierre, è ancora di grande attualità e ci aiuta a combattere un sistema sociale che tende a produrre scarti umani e utenti senza voce in abbondanza, mentre non sembra in grado di procedere sulla strada di una necessaria rivalorizzazione delle risorse umane che si realizza solo a patto di riconoscere la piena dignità di cui è portatore ogni individuo. La provocazione delle comunità Emmaus che fanno accoglienza incondizionata, che si autogestiscono, che si mantengono e finanziano solidarietà 'non attraverso la carità dei ricchi, ma con il lavoro dei poveri' sta a testimoniare una necessità di cambiamento che deve partire dai nostri stili di vita, dal nostro approccio verso l’altro, dal rifiuto della semplificazione e del giudizio sommario verso ogni persona, soprattutto se di provenienza e di cultura diversa, soprattutto se povero". 

In Francia la figura e il pensiero dell’Abbé Pierre - prete, deputato negli anni del dopoguerra e icona della solidarietà - verranno ricordati domani con incontri e iniziative organizzate a Parigi in collaborazione con numerose associazioni della società civile: l’evento principale sarà il grande raduno in place de la Republique. La manifestazione avrà come tema portante e fondamentale l’articolo 13 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo che recita: "Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato. Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi Paese, incluso il proprio e di ritornare nel proprio Paese". Allo scopo di celebrare il decennale della morte dell’Abbé Pierre, Emmaus Italia organizzerà, invece, intorno alla metà di giugno, un raduno nazionale ad Assisi, mentre molte saranno nel corso del 2017 le iniziative messe in programma da parte delle singole comunità e gruppi. 

"L’Abbé Pierre ci manca - dice ancora Franco Monnicchi -. Ci manca la sua voce ferma e decisa che penetrava nella mente e nel cuore; la sua empatia e il suo sguardo profondo e dolce; la sua umiltà; la sua collera contro l’ingiustizia; il suo essere testimone credibile, concreto e diretto; la sua visione profetica; il suo ‘metterci la faccia’ sempre e senza badare alle convenzioni e alle convenienze. Ci mancherà soprattutto la sua persona, il suo carisma trascinante: lui, che a più di novant’anni non esitava a occupare chiese per sostenere con forza e determinazione la lotta per i diritti dei cosiddetti sans-papiers (gli immigrati senza permesso di soggiorno); lui, che non ha rinunciato – malgrado le sferzanti critiche – a esprimere opinioni controcorrente per i diritti di ogni persona".

"La sua battaglia principale è stata quella che ha condotto contro ogni tipo di miseria spirituale e materiale, contro ogni genere di ingiustizia, grazie soprattutto alla sua vicinanza agli ‘ultimi’, con i quali manteneva un rapporto speciale - continua il presidente di Emmaus Italia -. Non per caso il ricordo che ancor oggi conservo ben impresso nella mente è quello del suo sguardo che si illuminava letteralmente quando entrava in contatto con un comunitario di Emmaus: era dotato di un’empatia e di una capacità di ascolto uniche, straordinarie, capaci di restituire alla persona – spesso massificata, emarginata, inascoltata, compatita – la dignità e il valore al di là del suo passato, delle sue sofferenze, delle sue debolezze e dei suoi sbagli. Ogni persona era un valore in sé, un valore troppo spesso non riconosciuto, inespresso o mortificato".  

"Oggi come ieri, lottare per la dignità delle persone significa lottare per i loro diritti e agire contro le cause di miseria e sofferenza: qui come in qualsiasi altra parte del mondo. Ogni nostra azione – lo sfruttamento irrazionale di risorse, il commercio delle armi, la finanza speculativa – conclude Franco Monnicchi - ha come conseguenza diretta la distruzione dell’ambiente, milioni di morti per fame e guerra, l’aumento della miseria e delle disuguaglianze e tutte quelle migrazioni di esseri umani che vorremmo con ipocrisia respingere. Il diritto alla casa, a un lavoro e a un reddito rappresentano perciò tasselli indispensabili per assicurare un futuro dignitoso a ogni persona. Questa è la grande eredità che ci ha lasciato l’Abbé Pierre attraverso il suo esempio, i suoi scritti, le sue testimonianze, le sue riflessioni e le sue provocazioni. Un’eredità raccolta da un movimento che, unendo i propri sforzi, vuole essere motore di lotta e di cambiamento, ma soprattutto testimonianza di un amore infinito e incondizionato verso l’altro, gli altri, gli ultimi della Terra. Noi cercheremo di continuare – attraverso le nostre comunità e i nostri gruppi – con impegno la lotta a fianco dei più poveri come lui ci ha insegnato". (set)

© Copyright Redattore Sociale

Tag: Abbè Pierre

Stampa Stampa