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"Non stiamo zitti": Alex Zanardi testimonial della campagna contro il bullismo

Il campione paralimpico presta il proprio volto e la propria voce alla campagna di Telefono Azzurro. E assicura: “Esistono modi migliori per lasciare il segno del nostro passaggio in questa vita, piuttosto che segnare per sempre la vita di qualcuno”

21 gennaio 2017

- ROMA – Dopo Arisia e Totti, oggi arriva Alex Zanardi, il grande campione paralimpico, a dire un forte “no” al bullismo, prestando il proprio volto e la propria voce alla campagna di Telefono azzurro “Non stiamo zitti. E lo fa con un messaggio che richiama i valori dello sport, inteso anche come modo per “affermare se stessi” e “lasciare il segno”, ma “nel rispetto delle regole”. Questo il contenuto del suo spot: “Affermarsi sugli altri è uno degli istinti primordiali dell'uomo, è un modo per guadagnare fiducia in noi stessi, che non è sempre una cosa negativa. In fondo, nel rispetto delle regole, possiamo farlo nello sport, nello studio, nel lavoro. Solo che quando siamo all'inizio di questo percorso di vita e non abbiamo ancora le idee chiare, capita che magari diventiamo noi stessi artefici del bullismo. Ragazzi, devono esistere modi migliori per lasciare il segno del nostro passaggio in questa vita, piuttosto che segnare per sempre la vita di qualcuno. Fate come me: dite no al bullismo”

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Tag: Telefono Azzurro, Bullismo, Alex Zanardi

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