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Filiere etiche e contrasto al lavoro nero. “La buona terra” arriva a Montecitorio

Venti foto per dimostrare che si può lavorare in condizioni di legalità e nel pieno rispetto dei diritti di ognuno. La mostra fotografica promossa da Ancc-Coop che segue la campagna “Buoni e Giusti Coop” sarà esposta nella Biblioteca della Camera dei deputati. L’inaugurazione giovedì 9 febbraio

26 gennaio 2017

"La buona terra" - Fotografie di Photoaid
La buona terra 2

- ROMA -Venti foto per raccontare le storie delle donne e degli uomini che lavorano nei campi in condizioni di libertà e di rispetto delle regole. Dai braccianti ai proprietari delle aziende, da Nord a Sud. E’ la mostra “La buona terra” che segue la campagna “Buoni e giusti Coop” e che giovedì 9 febbraio verrà inaugurata nella Biblioteca della Camera dei deputati alla presenza della presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini. La mostra resterà aperta dal 10 al 24 febbraio 2017, e sarà possibile visitarla dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19, mentre il sabato dalle 10 alle 12.30. L’iniziativa è promossa da Ancc-Coop (associazione nazionale cooperative di consumatori).

Presidenti di cooperative, lavoratori italiani e immigrati, verificatori, proprietari di aziende agricole. Sono loro i volti della buona terra immortalati da un piccolo pool di fotografi impegnati nel sociale con l’agenzia PhotoAid, che ha ripreso le sue immagini in Sicilia, Puglia, Lombardia e Calabria. “Siamo andati a cercarli in diverse regioni d’Italia - specifica la nota -, perché l’immagine del loro lavoro potesse parlare di un cambiamento in atto: dalle campagne del nostro Paese non arrivano più solo immagini di sfruttamento e miseria estrema, condizioni che ancora purtroppo resistono. Il cambiamento è in atto, e sta a tutti noi, come cittadini e come consumatori, agevolarlo. È questa “La buona terra”, una mostra è dedicata a chi lavora nei campi e nella trasformazione dei prodotti agricoli. Molti di loro possono farlo oggi con un sorriso”.

"La buona terra" - Fotografie di Photoaid
La buona terra 1

Le foto seguono il ciclo estivo della raccolta di frutta e verdura. “Mostrano i volti e accennano le storie di chi ha scelto di produrre per Coop rispettando le leggi sul lavoro - si legge nella nota -, riconoscendo dignità a chi tutto il giorno è nelle campagne del nostro Paese. Si tratta, una volta tanto, di un’immagine di speranza e positività: accanto alle sacche di sfruttamento ed emarginazione, ci sono le 7 mila aziende che aderiscono alla campagna per la legalità lanciata nella scorsa primavera da Coop. Non solo giusta paga, ma anche rispetto delle minime condizioni di accoglienza per i lavoratori immigrati, e anche corsi di lingua e di qualificazione professionale”.

La mostra è accompagnata da un video girato durante la campagna fotografica (l’autore è Francesco Sellari dell’agenzia Silverback) che dà voce e parole ai protagonisti delle immagini, spiega la nota. “Questa iniziativa accompagna la seconda fase della campagna “Buoni e giusti Coop” - conclude la nota -, che promuove l’eticità nelle filiere ortofrutticole. A partire dalla primavera del 2016, tutti gli 832 fornitori nazionali e locali di frutta e verdura (per oltre 70 mila aziende agricole) sono stati coinvolti in una grande operazione di legalità: chi non rispetta le regole in campo di lavoro e di diritti esce fuori dal sistema Coop. I controlli sono stretti e pagare la giusta retribuzione alza i costi, rispetto a chi versa pochi euro al giorno a un lavoratore. Ma le aziende agricole hanno reagito in maniera positiva, integrando e rispettando le regole sul lavoro e collaborando al miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori immigrati”.

© Copyright Redattore Sociale

Tag: buoni e giusti, lavoro nero, Caporalato, Coop

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