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Gioco d’azzardo, in Toscana nasce l'Osservatorio regionale

Si è svolta ieri la prima seduta. A farne parte, oltre a membri della Giunta e del Consiglio regionale, i rappresentanti dei Comuni, delle aziende sanitarie, delle associazioni di volontariato e professionisti esperti in materia

27 gennaio 2017

- FIRENZE – Si è svolta ieri la prima seduta dell'Osservatorio regionale sul fenomeno della dipendenza da gioco d'azzardo, previsto dalla normativa toscana come presidio a contrasto del disturbo da gioco d'azzardo, malattia che anche in Toscana colpisce molte persone. L’Osservatorio, promosso dall’assessorato ragionale al sociale guidato da Stefania Saccardi, è composto, oltre che dai membri della Giunta e del Consiglio regionale, dai rappresentanti dei Comuni, delle aziende sanitarie, delle associazioni di volontariato e professionisti esperti in materia.

"Abbiamo tracciato obiettivi condivisi e iniziato a impostare il rafforzamento di un sistema a rete che coinvolge molti soggetti. In Toscana esiste un grande patrimonio di risorse e professionalità che già stanno operando insieme nel contrasto al gioco d'azzardo patologico, ed è proprio questo un punto che l'osservatorio vuole valorizzare – ha detto la presidente Serena Spinelli, consigliera regionale Pd - Abbiamo il compito di monitorare il fenomeno, con l'analisi e la raccolta di dati statistici, di individuare le criticità del sistema ed elaborare proposte, di coordinare iniziative di informazione e prevenzione, coinvolgendo attivamente le associazioni del terzo settore che operano da tempo su questo tema. Una rete chiamata a lavorare in maniera coordinata e sinergica in costante raccordo con le azioni regionali.

"Sul fronte del trattamento della patologia – ha continuato - la Regione ha stabilito nuove linee d'indirizzo per le Asl e definito un ampio piano di contrasto e sul quale c'è il parere positivo dell'Osservatorio. Un piano incentrato sulla prevenzione, che prevede, oltre a un numero verde per il primo ascolto e una campagna informativa, una serie di iniziative su tutto il territorio regionale in collaborazione con le associazioni di volontariato e rivolte soprattutto ai giovani e alle scuole”.

 

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