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"The disabled life", la vita a fumetti di due ragazze disabili

Jessica e Lianna Oddi, giovani canadesi, hanno aperto un blog per raccontare le loro avventure di ragazze in sedia a ruote. Spassose vignette e buffe gif per parlare di disabilità e accessibilità da un altro punto di vista

04 febbraio 2017

ROMA - “Vi ho viste stasera al telegiornale: volevo dirvi che siete divertentissime e che le vostre vignette sono strepitose! Grazie per condividere con noi risate e riflessioni sull’accessibilità!”, scrive Anna. “Non facciamo nulla di speciale… Ma grazie mille!”, rispondono Jessica e Lianna Oddi, meglio note come Jess & Li, le sorelle poco più che ventenni autrici di “The disabled life”, un blog in cui raccontano le loro avventure di ragazze disabili, in sedia a ruote da sempre. “Benvenuti nella nostra dimora virtuale – si legge in homepage –. La maggior parte dei post si basano sulla nostra esperienza. Un messaggio per i non-disabili: le altre persone con altre disabilità possono anche non essere d’accordo con il nostro punto di vista. Ed è fantastico! Perché il popolo dei disabili è fatto di tante persone, con tante opinioni diverse. Detto ciò, buon divertimento a tutti! Love, Jess & Li”.

- Jessica e Lianna vivono in Canada. Jessica è grafica, web designer e illustratrice. Lianna è artista e sceneggiatrice. Sono loro le autrici delle spassose vignette che animano il blog (e dei testi sottostanti che le spiegano, in modo da essere accessibili a una platea più ampia): è attraverso i fumetti, infatti, che raccontano la loro vita, mettendo a confronto le loro aspettative e la realtà. Così, si ritraggono alle prese con la tintarella in sedia a ruote: davanti, abbronzatissime, dietro, bianche esattamente come prima. Oppure alle prese con i jeans che, stando sempre sedute, piano piano scendono lungo i fianchi. Disegnano il fondoschiena che sognano di avere di fianco a quello che, con più probabilità, hanno. Scherzano sulle gambe gonfie e sui rotolini di ciccia. Raccontano, attraverso le immagini, anche alcuni comportamenti dei non-disabili non particolarmente apprezzati: lo sconosciuto che, come se niente fosse, appoggia il gomito sul bracciolo della loro sedia a ruote, noncurante degli spazi personali. Le serate in discoteca, dove, all’una, parlano senza essere sentite, alle 2 sono obbligate ad ascoltare i commenti degli altri ragazzi ormai ubriachi, e alle 3 rimangono schiacciate dalle danze forsennate dei clienti: “Non prendetela a male, ogni tanto anche a noi piace andare nei locali, ma le discoteche non sono esattamente il nostro posto preferito”.

Sul blog ci sono anche gif, meme e fotografie: in molti casi, ritraggono episodi di vita vissuta, nel tentativo di sfatare qualche tabù che ancora resiste sulla disabilità. Ritraggono, per esempio, un giorno lavorativo apparentemente normale. Sedute davanti al pc, sono pronte a cominciare: ma la mano è stanca, la spalla è indolenzita. Morale? “Ci sono giorni in cui il nostro corpo ci dice di no, e non possiamo fare nulla per fargli cambiare idea”. In una striscia le vediamo a scuola, fianco a fianco, con una pala in mano, mentre sorridono nervosamente alla professoressa che chiede loro se sia tutto ok. “Sì, stiamo andando in giardino a fare giardinaggio”, rispondono, mentre dietro di loro si intravede un corpo impacchettato. Cosa ci insegna questa storia? “Ci teniamo a sottolineare che al liceo non abbiamo mai ucciso nessuno, ma sappiamo che avremmo potuto farlo. Nessuno crede che delle ragazze in sedia a ruote possano fare qualcosa di cattivo”.

Non mancano i riferimenti alla cultura pop: così, le vediamo cantare a squarciagola “Wrecking ball” di Miley Cyrus ma, al posto della palla da demolizione della cantante americana, loro dondolano appese al sollevatore che le aiuta nei movimenti. Ci sono anche Barack Obama, Matthew McConaughey, BB-8 di “Guerre Stellari”, Amy Adams e Oprah Winfrey. “Ci piace l’idea che il nostro pubblico possa farsi due risate curiosando nel nostro blog. E se imparano anche qualcosa di più sulla quotidianità di un disabile, tanto meglio”. (Ambra Notari)

© Copyright Redattore Sociale

Tag: Fumetti, Disabilità

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