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Cancro e fertilità, "intervenire prima dell’inizio delle cure"

L'esperienza dell’associazione Gemme Dormienti e il racconto di una paziente diventata madre, dopo aver sconfitto un linfoma, grazie alla diagnosi precoce e alle tecniche di preservazione. Oggi la Giornata mondiale

04 febbraio 2017

ROMA – Si celebra oggi la Giornata mondiale contro il cancro promossa Uicc, l’organizzazione non governativa attiva in oltre cento Paesi e impegnata nel coordinare le associazioni che hanno tra le proprie finalità la prevenzione del tumore. Lo slogan di questa edizione è “We can get the facts” ed è stato scelto per evidenziare che soltanto prevenzione e informazione possono cambiare il corso degli eventi. Secondo i dati raccolti da Uicc, a livello globale, si registrano 14 milioni di nuove diagnosi di cancro ogni anno, statistica che purtroppo è destinata a crescere e superare la quota di oltre 21 milioni di casi nel 2030. Per frenare l’avanzata delle neoplasie, medici e ricercatori sono -compatti nell’affermare che le azioni e le strategie da mettere in campo riguardano la promozione di stili di vita adeguati, la formazione di alto livello del personale sanitario e soprattutto la prevenzione. Dopo il tumore al polmone, il secondo a livello di diffusione numerica è il carcinoma mammario. Le donne, quindi, sono più soggette al rischio e per questo sono tante le associazioni che operano per incoraggiare la cultura della prevenzione attraverso esami e controlli periodici.

“Riconoscere tempestivamente i segnali dell’insorgenza di neoplasie nelle giovani pazienti – dichiara la ginecologa Mariavita Ciccarone, presidente dell’associazione Gemme Dormienti Onlus – è il primo passo da fare. Parallelamente è fondamentale intervenire per tutelare la fertilità un attimo prima dell’inizio delle cure. La nostra attività quotidiana è volta a questo scopo: oltre a indirizzare le pazienti verso strutture pubbliche d’eccellenza cerchiamo di sensibilizzare su questo tema con progetti, incontri e pubblicazioni informative. A marzo si terrà la seconda edizione del Corso di Alta Formazione in Oncofertilità, iniziativa promossa da in collaborazione con l’Università di Roma Sapienza. Inoltre a breve ci impegneremo a distribuire gratuitamente la graphic novel che racconta la storia di una paziente”.

A sostegno dell’importanza della diagnosi precoce e delle tecniche di preservazione poche settimane fa è stato annunciato nei canali social delle Gemme Dormienti la nascita della figlia di una giovane donna alla quale era stato diagnosticato un linfoma di Hodgkin. “Grazie all’aiuto dell’associazione – dice Samantha – sono venuta a conoscenza dell’esistenza delle tecniche per mettere a riposo le ovaie prima di cominciare le cure. Lo scorso 17 gennaio è nata la mia piccola Perla e io mi sento la donna più felice del mondo perché non ho dovuto rinunciare al sogno di diventare madre”.

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