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Povertà, la cultura genera solidarietà: a teatro con il "biglietto sospeso"

Tredici teatri di Palermo apriranno le porte per fare fruire i loro spettacoli a chi a causa di un disagio economico non potrà pagarselo. Lo spettatore potrà acquistare un posto a prezzo ridotto per favorire i meno abbienti seguiti da 8 associazioni

08 febbraio 2017

PALERMO - La cultura apre le porte alla solidarietà. 13 teatri di Palermo apriranno le porte per fare fruire i loro spettacoli a chi a causa di un disagio economico non potrà pagarselo. E' questo l'obiettivo del "biglietto sospeso", iniziativa presentata ieri pomeriggio a Palazzo delle Aquile nata dalla collaborazione tra la FederTeatri Sicilia e 8 associazione del no-profit di Palermo.
Sarà il pubblico partecipante che potrà acquistare un biglietto, in più a tariffa ridotta, favorendo chi non potrebbe permettersi di andarci. Le associazioni che beneficeranno dei biglietti sospesi, grazie al pubblico generoso, si occupano di assistenza ai senzadimora, detenuti ed ex detenuti, famiglie in povertà, persone con disabilità psico-fisica e immigrati. Le realtà coinvolte sono: Tutti Insieme, Meravigliosamente, SolidAnime, Un nuovo giorno, Cammino d'Amore, Aiutando…ci, Anirbas e AFAP (associazioni famiglie affidatarie Palermo).

- "La nostra associazione si occupa di detenuti ed ex detenuti - dice Antonella Macaluso di Un nuovo giorno -. Riteniamo che il teatro sia molto importante per la crescita culturale della persona e ci aspettiamo che l'iniziativa sia ben accolta dai cittadini palermitani. Cercheremo di fare fruire questi biglietti anche alle famiglie di persone detenute o di ex detenuti con bambini. Il cambiamento delle persone avviene anche attraverso strumenti come questi di educazione alla pace e alla non violenza".
"Siamo familiari volontari di persone con una forte disagio psichico - spiega Tommaso Marcello Saputo di Meravigliosamente -. Aiutare e sostenere chi non può disporre della somma necessaria per vedere uno spettacolo è un'iniziativa bellissima. Inoltre, ricordiamoci che chi ha una grave disabilità deve essere messo in condizione di vivere la sua normalità anche a partire dal divertimento che può dare il teatro. Sicuramente sarà un momento che potrà dare loro ristoro e importante sfogo socio-culturale".

"Spesso ci capita di incontrare i senza dimora con cultura - aggiunge Sabrina Ciulla di Anirbas - che per vicende drammatiche è rimasto purtroppo in mezzo alla strada. A loro ma anche agli altri speriamo che questa iniziativa possa dare un piccolo momento di serenità. L'intenzione è quella di coinvolgere più teatri ancora".
"Un apprezzamento forte a tutti coloro che - ha dichiarato il sindaco Orlando - hanno lanciato questa straordinaria iniziativa. Una importante forma di solidarietà che mi auguro possa essere inizio di una contaminazione positiva della città che anche per questo è orgogliosamente capitale della cultura. Auspico, infatti che l'adesione possa arrivare anche prima o poi anche da grandi teatri come il Massimo".
"Riteniamo che sia un segnale di sensibilità molto importante che potrà dare la gente - afferma Francesco Giacalone presidente di Federteatri -. Ci occuperemo per questo di raccogliere i biglietti sospesi dei teatri per segnalarli alle realtà che assistono  chi è con un forte disagio economico e sociale".

La cultura aiuta il sociale e in particolare chi è in stato di bisogno a sviluppare un senso critico che parta anche dalla fruizione in questo caso dell'arte teatrale - ha dichiarato il consigliere comunale Giulio Cusumano tra i promotori dell'iniziativa - che non può essere lasciata soltanto ai social network. Grazie a tutta la cittadinanza che aderirà all'iniziativa". (set)

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