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Droghe, il 7,5% degli sportivi fa uso di sostanze vietate

Lo rivela l’indagine Laboratorio di Tossicologia Clinica e Antidoping dell’Azienda USL Toscana centro su un campione di 2.787 sportivi. La maggior parte degli atleti usa cannabinoidi

08 febbraio 2017

- FIRENZE – Il 7,5% degli atleti fa uso di anabolizzanti, stimolanti, diuretici, cortisonici, cannabinoidi ed altre sostanze vietate. E’ il frutto di una ricerca condotta dal Laboratorio di Tossicologia Clinica e Antidoping dell’Azienda USL Toscana centro su un campione di 2.787 sportivi. La maggior parte dei positivi (70%) è costituita da cannabinoidi (148 campioni); gli stimolanti rappresentano il 17% dei positivi (35 campioni) e gli anabolizzanti il 13% (27 campioni).

“Trattandosi di campioni di volontari – riferisce il dottor Roberto Baronti, responsabile del laboratorio - il risultato è comunque sorprendente e comunque è molto più alto dei risultati della Commissione vigilanza sul doping, che riporta una positività totale del 3,4%”.

Nel frattempo, ha ottenuto la nuova certificazione di validità triennale a seguito dalla visita ispettiva dell’Istituto Superiore di Sanità il Laboratorio di Tossicologia Clinica e Antidoping dell’Azienda USL Toscana centro. Il Laboratorio è a valenza regionale e la Toscana è stata la prima ad aprirlo a livello nazionale e sempre la prima ad accreditarlo nel 2007. Istituito con l’obiettivo di tutelare la salute di chi pratica l’attività sportiva il laboratorio effettua controlli antidoping finalizzati alla prevenzione del fenomeno.  

 

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