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Lourdes, Unitalsi: "Pellegrini sempre più giovani, in fuga da depressione e solitudine"

I dati del dossier che l'Unitalsi presenterà in occasione della Giornata del malato (12 febbraio). Qual è il profilo del pellegrino che partecipa a un viaggio a Lourdes? Aumentano i giovani tra i 13 e i 35 anni. “Solitudine, depressione e dipendenze sono le nuove frontiere della sofferenza umana”

10 febbraio 2017

ROMA - Sta cambiando negli ultimi anni il profilo del "pellegrino" e in particolare delle persone con diverse patologie che scelgono andare a Lourdes, ma anche negli altri santuari italiani, europei, e in Terra Santa. L'anno scorso su 35.138 pellegrini che si sono affidati all’Unitalsi per partecipare a un viaggio verso i luoghi sacri e in particolare a Lourdes ben 8382 erano persone malate. C’è un dato su cui l’Unitalsi richiama l’attenzione: sono sempre di più i giovani (età compresa tra 13 e 35 anni) a prendere parte ai pellegrinaggi. “Nel 2016 sono stati 3942 – riferisce l’organizzazione - di cui 840 si sono dichiarati malati o disabili, tra questi una buona parte con alle spalle problemi di depressione, sindromi fobiche, dipendenze e soprattutto tanta solitudine”. 

I dati sono contenuti nel dossier che l’Unitalsi presenterà a Lourdes in occasione dell'iniziativa internazionale "Colloquio, il magnificat, cantico della speranza" promossa dal santuario per la XXV Giornata mondiale del malato che quest'anno viene celebrata in forma speciale proprio nel santuario francese. Sarà Federico Baiocco, responsabile nazionale medici Unitalsi, a presentare questo focus nell'ambito degli atelier tematici che si terranno domenica 12 febbraio

Dal dossier emerge il fatto che tra gli 840 giovani che si sono dichiarati malati o disabili il 33,5% soffre di depressione, il 10% di psicosi, il 3% di schizofrenia, il 2,5% di disturbi generalizzati dello sviluppo, il 2% di sindromi fobiche, l'1,5% di disturbi del comportamento alimentare e lo 0,5% di dipendenza da droghe. Il resto è legato a patologie neurologiche, di queste ben il 34% legato al ritardo mentale. 

Dal focus Unitalsi si evidenzia anche il fatto che sul campione complessivo di malati (8382) sono state riscontrate 10.737 patologie. Le più diffuse sono quelle del sistema cardiovascolare (52,9%), del tessuto connettivo (36,2 %), neurologiche (38,4%), psichiatriche (27,5%). In molti casi un malato presenta più di una patologia. 

Inoltre, il 74% sono donne e il 36% maschi. Dal campione risulta anche che il 70% dei malati è deambulante, il 14% è su carrozzina, il 14% usa le stampelle mentre solo il 2% è in barella. I medici che si sono recati come volontari in pellegrinaggio nel 2016 sono stati 598. 

"Il nostro dossier – dichiara Antonio Diella, presidente nazionale dell’Unitalsi - ci dice che i pellegrini prima delle cure mediche hanno bisogno di un solido sostegno umano e spirituale. Solitudine, depressione e dipendenze sono queste le nuove frontiere della sofferenza umana che spesso ritroviamo nei nostri pellegrinaggi. La presenza a Lourdes delle persone disabili e malate è una costante nella nostra storia, ma oggi l’Unitalsi è chiamata ad affrontare nuove sfide per essere uno strumento di consolazione non solo per malattie del corpo, ma soprattutto dell'anima. Questa è un'importante responsabilità per tutta la grande famiglia unitalsiana".  

"Il dato sui giovani – spiega Federico Baiocco, responsabile nazionale medici Unitalsi – è veramente significativo perché ci indica il fatto che le nuove generazioni sono sempre più alla ricerca di punti di riferimento solidi e duraturi. Nel pellegrinaggio i ragazzi vedono una chance importante per fuggire dalla depressione, dalla solitudine e anche dalle dipendenze. Non chiedono un miracolo, ma solo di potere fare un viaggio che è prima di tutto un percorso spirituale e umano. Questo aspetto – aggiunge - legato alle altre patologie riscontrate tra i pellegrini che sono arrivati a Lourdes ci ha portato con sempre maggiore attenzione a coniugare all'aspetto medico-sanitario quello spirituale ed umano”. E’ questo che c’è urgenza di fare “per promuovere - conclude Baiocco - una vera cultura della vita". 

© Copyright Redattore Sociale

Tag: Disabilità, Depressione, Unitalsi, giovani, Lourdes

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