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Migranti, la "nuova" accoglienza: asilo più rapido e rimpatri più facili

Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto sull'immigrazione: via libera ai lavori volontari e gratuiti per i migranti. Minniti: Addio ai Cie, si chiameranno centri per rimpatrio. Gentiloni: vogliamo arrivi sicuri e controllati

10 febbraio 2017

ROMA - Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto sull’immigrazione con misure che “attrezzano il paese a nuove sfide, innanzitutto per rendere più rapidi i processi di riconoscimento di asilo per i rifugiati, rendendo più trasparenti i meccanismi dell’accoglienza e facilitando i sistemi necessari per i rimpatri dei migranti che non hanno diritto all’asilo”. Lo annuncia il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, parlando in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Via libera ai lavori volontari e gratuiti per i migranti, spiega il ministro dell’Interno Marco Minniti: il decreto sull’immigrazione prevede “la possibilità dei Comuni di procedere per l’utilizzazione volontaria e gratuita per lavori di pubblica utilità” dei migranti.

- Minniti: addio ai Cie, si chiameranno centri per rimpatrio. I vecchi Cie “non ci saranno più, diventeranno Centri permanenti per il rimpatrio”, ha annunciato il ministro dell’Interno Marco Minniti, in conferenza stampa a palazzo Chigi dopo il Consiglio dei Ministri.

Il decreto approvato, spiega Gentiloni, vuole "trasformare" quelle dei migranti "da fenomeno irregolare gestito da organizzazioni criminali in un fenomeno regolare dove si arriva in un modo sicuro e in misura controllata nel nostro Paese". Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto sull'immigrazione con misure che -  continua il premier -  "attrezzano il paese a nuove sfide, innanzitutto per rendere più rapidi i processi di riconoscimento di asilo per i rifugiati, rendendo più trasparenti i meccanisimi dell'accoglienza e facilitando i sistemi necessari per i rimpatri dei migranti che non hanno diritto all'asilo".

"Ci teniamo stretti i nostri valori, rivendichiamo i lavori fatti in questi anni - afferma Gentiloni. - Credo l'Italia abbia un buon curriculum nonostante le difficoltà e i numeri che abbiamo dovuto fronteggiare, siamo rispettati nel mondo per come abbiamo gestito il fenomeno dell'immigrazione". L'Italia ha anche "indicato la strada all'Europa. Se l'Unione ha una strategia e una agenda, sia pure a nostro avviso del tutto insufficiente, questo nasce grazie all'iniziativa italiana. Ci aspettiamo una "condivisione dell'onere dell'accoglienza" maggiore da parte di tutti i paesi membri.

"Bene la riduzione dei tempi per il riconoscimento del diritto all'asilo e di quelli per il ricorso in caso di diniego del permesso di soggiorno. Positiva è anche la valutazione dei sindaci rispetto alla previsione che i migranti in prima accoglienza contribuiscano e si integrino nella comunità prestando attività di volontariato per pubblica utilità". E' il commento del presidente dell'Anci Antonio Decaro. "La gestione efficace dei flussi - ha concluso Decaro - passa necessariamente da un'alleanza forte tra governo e amministratori locali". (RS/DIRE)

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