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Carcere, gli agenti si astengono dal pasto: “Rischio sicurezza”

Ieri un agente penitenziario è stato aggredito da un detenuto. Il sindacato Uilpa: “Ci aspettiamo un segnale immediato su questo problema da parte del Prap”

16 febbraio 2017

FIRENZE - "Ennesima aggressione ai danni di un poliziotto penitenziario nella settima sezione del carcere di Sollicciano a Firenze, mentre avveniva la visita del sottosegretario alla Giustizia Gennaro Migliore”. A denunciarlo è Eleuterio Grieco del sindacato Uilpa di Firenze, che annuncia lo stato di agitazione del personale. Nello specifico, "da oggi il personale di polizia penitenziaria di Sollicciano si asterrà dalla consumazione del pasto in quanto la cucina adibita per il personale dipendente è da mesi inefficiente". 

- L'agente ha riportato quattro giorni di prognosi "con il paradosso – spiegano dalla Uilpa - che sembrerebbe che si sia dovuto chiudere in una cella per sfuggire all'aggressione del detenuto non avendo a disposizione né strumenti immediati di comunicazione né di antiaggressione".

“Ci aspettiamo un segnale immediato su questo problema da parte del Prap Toscana Umbria, e dal Dap considerato che è a rischio la salute dei dipendenti ed è inammissibile che a distanza di più di trent''anni la cucina del personale non sia stata mai oggetto di ripristino totale", conclude Grieco.

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