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Avvocati gratis per il volontariato: funziona l’accordo con i legali pro bono

Sono già 12 richieste di consulenze ai legali della Italian pro bono roundtable, la rete internazionale di avvocati che svolgono prestazioni pro bono e di cui CSVnet fa parte: dal copyright alla gestione di testi e foto, dal volontariato negli Empori al trasporto sociale

17 febbraio 2017

La consulenza legale gratuita per i Csv e per le associazioni sta cominciando a dare i suoi frutti. Dal settembre scorso sono già arrivate 12 richieste di consulenze pareri e approfondimenti da sottoporre ai legali della Italian pro bono roundtable: si tratta della sezione della rete internazionale PILnet costituita da avvocati e studi legali disponibili a svolgere prestazioni volontarie pro bono (dal latino “pro bono publico”: attività resa per il bene pubblico), della quale CSVnet fa parte. Le richieste riguardano vari settori, come ad esempio questioni su copyright, diritto d’autore, gestione materiale fotografico sia in versione stampata che digitale, volontariato per gli utenti degli Empori, trasporto sociale ecc.

Un’associazione ha chiesto agli avvocati quali adempimenti fossero necessari per la pubblicazione di testi e immagini relativi a una festa organizzata negli anni ’70 all’interno di un parco pubblico. Allo stesso modo si è posto il problema per la pubblicazione di un testo stampato da un soggetto terzo che ne ha curato la versione italiana. Gli avvocati hanno risposto sulle migliori modalità contrattuali da prevedere per tutelare l’associazione da eventuali rivendicazioni sul diritto d’autore su testi ed immagini.
Sempre relativamente a questo tema è stato posto il problema della pubblicazione di un volume i cui testi e illustrazioni sono stati realizzati da un gruppo di detenuti dell’istituto circondariale all’interno di un laboratorio di scrittura creativa tenuto dall’associazione.

Un altro tema toccato dalle consulenze ha riguardato la possibilità di richiedere attività di volontariato ai soggetti beneficiari dell’associazione. Il particolare caso riguardava il sistema degli Empori solidali in cui, nell’ottica di passare da un sistema totalmente assistenziale ad uno generativo, si ipotizzava di chiedere ore di volontariato in cambio della tessera per accedere ai prodotti forniti gratuitamente.
E’ stato proposto un quesito anche sul tema del trasporto sociale. In particolare è stato chiesto se, in presenza di una convenzione ex L. 266/91 tra una organizzazione di volontariato e un ente pubblico che preveda il trasporto sia di soggetti indicati dal Comune (il cui costo è rimborsato in convenzione), sia di soggetti che si rivolgono direttamente all’associazione, sia possibile chiedere un esborso al trasportato. E, nel caso quindi il servizio non fosse completamente gratuito, come trattare dal punto di vista fiscale tali entrate.

Questi alcuni dei casi in cui gli avvocati sono stati chiamati ad intervenire, sempre fornendo un servizio completamente gratuito che va ad aggiungersi a quelli già forniti dai CSV diventando così un’opportunità in più per le associazioni.

© Copyright Redattore Sociale

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