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Disabilità, Carmelo e l'amore per gli animali: da 15 anni volontario al canile

Il suo impegno per l'Ente nazionale protezione animali di Vicenza: ha un rapporto speciale con gli animali. Il papà: "A mio figlio fa bene, perché impara a rispettare le regole, ma soprattutto fa bene agli altri rapportarsi con lui"

24 febbraio 2017

ROMA - Riesce a farsi obbedire dai suoi amici a quattro zampe come nessun altro volontario del canile dell'Ente nazionale protezione animali di Vicenza. Carmelo ha 34 anni, disturbi del comportamento e un amore incondizionato per gli animali, soprattutto per i cani. La sua è una delle storie raccontate nell'inchiesta  dedicata ai volontari con disabilità, del numero di febbraio del magazine SuperAbile, la rivista cartacea dell’Inail sui temi della disabilità. In sei pagine fitte di storie ed esperienze la giornalista Michela Trigari, racconta, un aspetto meno noto del volontariato dove, con un’inversione di ruolo, tutt’altro che scontata, le persone disabili diventano soggetti anziché destinatari di aiuto e di attenzione. 

Carmelo
Volontariato e disabilità. Carmelo

“Fare le passeggiate con loro è bellissimo: giochiamo, mi diverto e i cani sono tranquilli e buonissimi, anche se un po' vecchiotti. Bisogna stare attenti solo quando si aprono le gabbie, ma nessuno di loro mi ha mai morso. Però mi dispiace quando muoiono”, dice, con il suo modo esuberante di parlare. I suoi problemi relazionali non riguardano certo la chiusura in se stesso. Sono 15 anni che Carmelo va a fare volontariato al canile, e naturalmente gli viene affidato un ospite a quattro zampe caratterialmente consono alle sue problematiche. “Tutto nasce dalla voglia di mio figlio di avere un cane ma, quando ne prendemmo uno in prova, l'esperimento non funzionò. Lui era troppo attaccato all'animale, tanto che non voleva mai lasciarlo solo: non voleva più andare a scuola né tantomeno a dormire”, racconta il padre Riccardo. Così, dopo poco, furono costretti a restituirlo. Da allora in poi, però, il ragazzo iniziò a frequentare settimanalmente il canile vicentino e da quando è maggiorenne è socio dell'Enpa. Carmelo si rende poi utile accogliendo anche i visitatori e indirizzandoli ai referenti della struttura.

A mio figlio fa bene, perché impara a rispettare le regole, ma soprattutto fa bene agli altri rapportarsi con lui. Molti pensano che le persone disabili dovrebbero starsene al proprio posto, chiuse nei loro ambienti protetti; invece vanno accolte e accettate anche quando a volte sono un po' insopportabili e invadenti come Carmelo - continua il suo papà -. Bisogna uscire dall'idea che la disabilità sia solo destinataria di assistenza. Mio figlio, per esempio, ha voglia di rendersi utile: se per strada vede una vecchietta con le borse della spesa, l'aiuta. Cosa può dare una persona disabile agli altri? Occorre chiederselo e dare una risposta concreta”. E non devono essere solo le famiglie o le associazioni a farlo.

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Tag: Volontari disabili, Disabilità, Volontariato

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