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Le Misericordie gestiranno i servizi sanitari dei Musei Vaticani

La decisione è stata ufficializzata questa mattina con la firma della convenzione tra Confederazione Nazionale Misericordie d’Italia e la Direzione Sanità e Igiene del Governatorato di Città del Vaticano

21 febbraio 2017

- ROMA - Dal prossimo 1 marzo le Misericordie Italiane gestiranno i servizi sanitari all’interno dei Musei Vaticani. La decisione è stata ufficializzata questa mattina con la firma della convenzione tra Confederazione Nazionale Misericordie d’Italia e la Direzione Sanità e Igiene del Governatorato di Città del Vaticano. L’idea di concedere la gestione dei servizi sanitari alla Confederazione, nasce a seguito della positiva collaborazione tra Vaticano e Misericordie in occasione del Giubileo, e si è concretizzata anche grazie al lavoro dell’Area Emergenza coordinata dal Consigliere Alberto Corsinovi. 

La Confederazione Nazionale delle Misericordie gestirà in particolare l’attività di soccorso tramite ambulanza per il trasporto verso le strutture ospedaliere di eventuali visitatori dei musei colpiti da malore o infortunio. Oltre a questo i “Fratelli” si occuperanno dell’apertura presidio di infermeria presente all’interno dei Musei stessi.

I volontari in servizio, soccorritori di livello avanzato, proverranno dalle Misericordie di tutta Italia e saranno a disposizione dei visitatori tutti i giorni e per tutto l’orario di apertura. Tutto il necessario per lo svolgimento del servizio è reso disponibile dalla Confederazione.

“Siamo molto contenti per questo importante incarico che ci viene concesso – ha detto Roberto Trucchi, presidente della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia - Nel periodo del Giubileo i nostri volontari, i nostri mezzi ed i nostri punti di assistenza sanitaria sono stati fortemente impegnati per la sicurezza e la salute di coloro che provenivano da tutto il mondo in Vaticano. La collaborazione è stata proficua ed ha portato risultati importanti ed è quindi sfociata in questo incarico che svolgeremo con le nostre sorelle ed i nostri fratelli con lo spirito di amore e solidarietà che da 700 anni ci contraddistingue”.

 

 

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