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“M’illumino di meno”, alla Casa dei risvegli un set fotografico a impatto zero

“La luce del risveglio” è il progetto del fotografo Gabriele Fiolo e dell’Associazione gli Amici di Luca per la giornata del risparmio energetico del 24 febbraio. Con una bici modificata e pannelli fotovoltaici verranno realizzati ritratti alle persone con esiti di coma, ai familiari e agli operatori

22 febbraio 2017

Casa dei risvegli. Luce verde

BOLOGNA – Un set fotografico alimentato da una bicicletta e da pannelli fotovoltaici per realizzare i ritratti delle persone con esiti di coma, dei loro familiari e degli - operatori della Casa dei risvegli. L’idea è del fotografo Gabriele Fiolo, appena rientrato dall’Africa dove ha realizzato “The dark sight of photography”, un progetto per mostrare quale visione del mondo hanno le persone cieche e ipovedenti, e ha coinvolto l’associazione Gli amici di Luca che lo ha adattato alle persone con esiti di coma. È nato così “La luce del risveglio”, progetto di Fiolo con cui Gli amici di Luca partecipano alla tredicesima edizione di “M’illumino di meno”, la giornata per il risparmio energetico ideata dalla trasmissione Caterpillar di Radio2.

“Si dice spesso che il risveglio è una luce in fondo al tunnel, sicuramente è qualcosa di molto complesso, ma se dobbiamo pensare a un’energia che lo provoca questa è sicuramente indotta, proviene da noi stessi e può illuminare a poco a poco il risveglio – ha detto Fulvio De Nigris, direttore del Centro studi per la ricerca sul coma – Un progetto di questo tipo, corale, con la partecipazione di chi opera nei nostri laboratori espressivi va in quell’ottica che dichiara sempre Alessandro Bergonzoni, nostro testimonial, di ‘coinvolgere i non coinvolti’”. L’appuntamento è aperto a tutti e si svolgerà il 24 febbraio dalle 15.30 alle 20 alla Casa dei risvegli Luca De Nigris, il centro per persone con esiti di coma dell’Ausl di Bologna (Ospedale Bellaria, via Gaist 6). 

“In Africa avevo chiesto luoghi bui dove poter svolgere i laboratori con persone cieche e ipovedenti, luoghi in completa autonomia di energia elettrica, senza correre il rischio di trovarmi a piedi se veniva a mancare la corrente – ha detto Gabriele Fiolo – Per un mese e mezzo ho realizzato questi laboratori nei posti più disparati, senza mai aver bisogno della corrente elettrica e, dunque, in completa sintonia con ‘M’illumino di meno’”. I laboratori del fotografo partivano dal presupposto che ogni persona ha in sé le proprie immagini da sviluppare e anche le persone cieche sognano per immagini. “Vivono in modo diverso la grande ricchezza che sta attorno alle immagini e possono, quindi, collegare un’emozione a un’immagine – continua Fiolo – Agli autori, che hanno deciso in maniera autonoma come e di che colore produrre la loro immagine, è stato chiesto di realizzare qualcosa che rappresentasse un’emozione che appartenesse a loro”. 

Alla Casa dei risvegli sarà allestito un set a impatto zero all’interno del laboratorio espressivo. Verranno utilizzati pannelli fotovoltaici (forniti dalla ditta Passat.it) in grado di ricaricare le batterie che alimenteranno le torce a led per pennellare di luce i ritratti. Una bicicletta modificata (offerta da Banana Bike Garage) azionata tra gli altri dalle atlete della squadra di pallavolo Vip Coveme (partner degli Amici di Luca) fornirà di energia le torce, sempre a led, con cui verrà creato uno schema di luci come in un vero studio fotografico. L’evento sarà ripreso dallo youtuber Nels. (lp) 

© Copyright Redattore Sociale

Tag: la casa dei risvegli, m'illumino di meno, Alessandro Bergonzoni, stati vegetativi

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