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Una eco-orchestra con strumenti musicali che nascono dalla spazzatura

Scope, barattoli di marmellata e altri oggetti di recupero trasformati in percussioni dalla "eco-orchestra" di una scuola nella zona più inquinata della città, il quartiere Tamburi. Sotto la guida del grande Capone & Bungt Bangt, all’interno del progetto “A Tamburi battenti”

25 febbraio 2017

Ogni mattina gli abitanti del Quartiere Tamburi di Taranto, il più esposto all’inquinamento della città, con l’Ilva a poche centinaia di metri dalle case, raccolgono nei loro balconi uno strato di polvere di minerale portata dal vento, lo stesso pulviscolo che respirano “a pieni polmoni” durante la giornata.

È un quartiere che non si arrende e cerca di costruire un nuovo futuro, anche grazie al progetto “A Tamburi Battenti” che, finanziato dalla “Fondazione con il Sud” nell’ambito del bando “Ambiente è Sviluppo”, vuole contribuire a trasformare il quartiere Tamburi realizzando opportunità di lavoro per i soggetti più fragili e pratiche artistiche e culturali. Tutto “gira intorno” al teatro della parrocchia San Francesco De Geronimo che, grazie al progetto “A Tamburi Battenti, attualmente è in fase di ristrutturazione; a conclusione dei lavori diventerà uno spazio cultural-teatrale a disposizione di compagnie, attori, associazioni e realtà del territorio che condividono una visione lungimirante orientata all’inclusione sociale e alla crescita delle opportunità lavorative connesse al settore teatrale, e non solo.

Aspettando che il teatro sia disponibile nella sua nuova veste, sono già iniziate le attività del progetto che prevedono il coinvolgimento partecipativo della comunità, a partire dell’Istituto comprensivo “Vico-De Carolis”, uno dei partner di “A Tamburi Battenti”, i cui alunni stanno dando vita a una “eco-orchestra”, una iniziativa dall’alto valore pedagogico ideata da Tommaso Colagrande.
I piccoli musicisti de “I Tamburi di Taranto”, così si chiama l’eco-orchestra, non suoneranno strumenti tradizionali, ma realizzati da materiale di riciclo. Per insegnare loro a costruire strumenti a percussioni dai rifiuti ieri è arrivato a Taranto il grande artista napoletano Capone & Bungt Bangt che ha voluto così abbracciare un progetto sociale della città di Taranto e accompagnarlo per raggiungere i giovani del quartiere.

- Capone & Bungt Bangt è un esploratore senza confini, un musicista capace di sperimentare attraversando generi e stilemi eterogenei, sempre mai rinnegare alla sua anima mediterranea però, un artista geniale che nella sua lunga carriera vanta collaborazioni con i più grandi musicisti del panorama italiano, come gli Avion Travel e il compianto Pino Daniele, solo per citarne alcuni. Soprattutto Maurizio Capone ha una competenza unica ed eccezionale nella realizzazione di strumenti musicali a partire da materiali di scarto, come scope, barattoli di marmellata e altri oggetti di recupero, riuscendo così a veicolare, attraverso la musica, l’educazione ambientale e il rispetto per il proprio territorio.

Capone & Bungt Bangt, vero promotore dell’economia circolare, presso il Centro polivalente “Giovanni Paolo II” al Quartiere Tamburi, ha tenuto un “work-show” dove ha illustrato le sue competenze e mostrato i suoi eccezionali strumenti coinvolgendo i partecipanti con una performance.
La manifestazione si è aperta con un “World Café”, un momento informale di incontro e confronto con i residenti del quartiere Tamburi e con tutti i partecipanti, per costruire insieme il sogno di un cambiamento dal basso del territorio, e progettare congiuntamente attività e idee da sviluppare nel teatro della Parrocchia San Francesco De Geronimo o in aree comuni da identificare assieme nel quartiere. Questo “World café” di quartiere è il secondo dei tre incontri di progettazione partecipata promossi dall'organizzazione “ComunitAzione” su invito della Caritas Diocesana, promotrice del progetto “A Tamburi Battenti”.
L’idea da sviluppare è che, oltre alla ristrutturazione dello spazio fisico del teatro della parrocchia di San Francesco De Geronimo, ci sia una ristrutturazione del suo utilizzo a fini sociali: si vuole far diventare questo spazio qualcosa più che un teatro, un laboratorio permanente, un luogo di incontro per i giovani del quartiere, uno spazio “vuoto” da riempire con i bisogni di chi il quartiere lo vive.

Il progetto “A Tamburi Battenti”, promosso dalla Confraternita Maria Santissima della Scala, presso la parrocchia San Francesco De Geronimo al Quartiere Tamburi di Taranto, vede operare in rete un ampio partenariato che comprende l’Istituto comprensivo “Vico-De Carolis”, e le associazioni “Nessuno escluso” onlus (sportello Avvocatodistrada), “Marco Motolese”, “Airone” onlus, “Sant’Antonio”, “Solirunners” Talsano, “Caritas Christi” Massafra, “Learning Cities” Bari. Info: www.esperienzeconilsud.it/atamburibattenti - Facebook “A Tamburi Battenti”.

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