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Film nel carcere femminile di Rebibbia: prima proiezione l'8 marzo

Collaborazione con la Fondazione Cinema per Roma: al via nella Giornata della donna il programma di proiezioni e incontri all'interno della casa circondariale. Inaugurata nell'occasionbe la nuova sala cinematografica permanente presso il Teatro di Rebibbia

06 marzo 2017

ROMA - A partire da mercoledi' 8 marzo, la Fondazione Cinema per Roma avviera' una collaborazione con Rebibbia femminile allo scopo di realizzare un programma di proiezioni e incontri all'interno di una delle case circondariali fra le piu' grandi d'Europa. Alle ore 11, in occasione della Giornata internazionale della donna, come prima iniziativa del progetto "Salviamo la faccia" del dipartimento per le Pari opportunita' della Presidenza del Consiglio dei ministri con la scuola carceraria Cpia 1 di Roma e l'associazione 'Ossigeno per l'informazione', sara' inaugurata la nuova sala cinematografica permanente da novantanove posti presso il Teatro di Rebibbia femminile con la proiezione, per le donne recluse, del documentario 'Terra Terra', realizzato dalla filmmaker e docente di scuola carceraria Giulia Merenda. Girato nella casa circondariale, 'Terra Terra' vede protagoniste, fra le cinquanta detenute coinvolte nel progetto, Ursula, Berenice, Lucia, tre donne per le quali la detenzione si e' trasformata in una curiosa opportunita' di riscatto, personale e collettivo. Il film sara' presentato da Marco Lodoli, scrittore e insegnante. 

- Nella stessa giornata, alle ore 18, 'Terra Terra' sara' inoltre proiettato presso il Museo nazionale delle arti del XXI secolo, nell'ambito di 'Cinema al Maxxi' e della sezione Exhibit 'Please come back. Il mondo come prigione?': all'evento, curato da Mario Sesti, parteciperanno la regista, Giulia Merenda, la direttrice della casa circondariale femminile di Rebibbia, Ida Del Grosso, e B., una delle detenute protagoniste del documentario.

Nella stessa occasione, sara' mostrato il cortometraggio Naufragio con spettatore di Fabio Cavalli, Menzione Speciale della Giuria del Premio Migrarti alla 73a Mostra del cinema di Venezia. Il corto e' stato girato fra il carcere di Rebibbia e quello di Cassino; i protagonisti sono i detenuti-attori della Compagnia che diede vita a 'Cesare deve morire'. L'ingresso al Maxxi e' gratuito previo ritiro del biglietto omaggio, disponibile il giorno dell'evento, a partire dalle ore 16 presso la biglietteria del Maxxi fino a esaurimento posti (massimo due biglietti a persona).

La collaborazione con Rebibbia femminile rientra nell'ambito di CityFest, il programma di attivita' annuali voluto da Piera Detassis, presidente della Fondazione Cinema per Roma, con l'obiettivo di diffondere la cultura cinematografica in tutta la Capitale, in concorso con le piu' importanti realta' del territorio. La sinergia proseguira' nei prossimi mesi anche con la messa a punto di specifici eventi dedicati alle donne recluse e ai loro figli, in collaborazione con Alice nella citta'. Le attivita' con Rebibbia femminile si affiancano a quelle, gia' realizzate nei mesi scorsi, con Rebibbia Nuovo Complesso: una rassegna per detenuti e pubblico durante la scorsa edizione della Festa del Cinema e, successivamente, la proiezione del fim Fiore alla presenza del regista Claudio Giovannesi. 

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