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Ungheria: richiedenti asilo detenuti per legge. "Misura che calpesta i principi Ue"

Il parlamento ungherese ha approvato una legge che prevede la detenzione per tutti i richiedenti asilo entrati nel Paese fino alla decisione definitiva sulle loro domande d'asilo. Amnesty International: "Una misura illegittima, che calpesta i principi guida dell'Unione Europea"

07 marzo 2017

ROMA - Il parlamento ungherese ha approvato una legge che prevede la detenzione per tutti i richiedenti asilo entrati nel Paese fino alla decisione definitiva sulle loro domande d'asilo.

- La presa di posizione di Amnesty International. Una misura "illegittima", che "calpesta i principi guida dell'Unione Europea": così Amnesty International sulla legge approvata oggi dal parlamento dell'Ungheria. Nel testo licenziato dai deputati si stabilisce che "in futuro i migranti irregolari dovranno attendere il verdetto sulla richiesta di asilo in apposite zone di transito presso il confine". Sulla base delle norme, già introdotte nel 2013 ma poi revocate su richiesta e pressioni dell'Ue, dell'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati (Unhcr) e della Corte europea dei diritti dell'uomo, i migranti saranno concentrati nei pressi delle frontiere con Serbia e Croazia.

Secondo le statistiche di polizia, nel 2016 i richiedenti asilo in Ungheria sono stati 29.432. Appena 425, a Budapest, le domande accolte. Dal primo gennaio, gli arrivi sono stati invece 345. L'Ungheria è guidata dal governo nazionalista di Viktor Orban, ideatore della barriera di filo spinato al confine con la Serbia, senza remore nel dichiarare ora che la nuova legge è "apertamente anti-Ue". (DIRE)

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Tag: migranti, Ungheria, Amnesty International, Richiedenti asilo

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