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Non autosufficienza: Costa conferma il taglio, ma più risorse rispetto al 2016

Rispondendo all'interrogazione di Giulia Di Vita (M5s), il ministro ha confermato la riduzione del fondo politiche sociali da 311 a 99 milioni di euro. Ma sul Fondo non autosufficienze ha precisato: “Ridotto di 50 milioni, ma sale da 400 a 450 milioni”

09 marzo 2017

ROMA – La riduzione del Fondo per la non autosufficienza 2017 c'è, ma non c'è da lamentarsi, visto l'incremento rispetto al 2016: questa, in sintesi, la risposta data ieri dal ministro per gli Affari Regionali Enrico Costa all'interrogazione della deputata Giulia Di Vita (M5s): “La riduzione del Fna, pari a 50 milioni di euro, individuata dalle regioni in sede di intesa - ha detto il ministro - comporta uno stanziamento residuo per tali finalità pari a 450 milioni di euro, comunque superiore a quello previsto per il 2016, pari a 400 milioni, poi incrementato di 50 milioni con legge stabilità 2017 e ulteriori 50 con decreto di fine anno sul mezzogiorno. Quindi – ha aggiunto – malgrado la riduzione di 50 milioni per 2017, le risorse a disposizione delle regioni per tali finalità sono superiori a quelle del 2016: 450 milioni per il 2017 a fronte dei 400 per il 2016”.

Non convince soprattutto la modalità di questo taglio: un “gioco delle tre carte”, lo definisce Di Vita, dal momento che “24 ore prima della conferenza Stato regioni, in quest'aula ,veniva approvato il decreto per il mezzogiorno che stabiliva l'aumento dello stesso fondo proprio di 50 milioni”. Addirittura un “bluff”, secondo il suo collega Massimo Enrico Baroni, che ha così replicato al ministro: “Dieci giorni fa ci annunciavate il taglio di quasi mezzo miliardo che ricadrà su fondo sanitario nazionale e ora tagliate oltre un quarto di miliardo di euro ai fondi per le politiche sociali e la non autosufficienza. Nel continuo bluff, avete inserito 50 milioni del Fondo nazionale per la non autosufficienza in una legge nazionale, per riprendervi letteralmente il giorno dopo la stessa cifra in conferenza stato-regioni”.

Di fatto, però, tagli confermati dal ministro: “nella seduta del 23 febbraio scorso in Conferenza stato regioni – ha ricordato - è stata sancita un'intesa tra governo, regioni e province autonome di Trento e Bolzano, prevista da legge stabilità 2016, sul documento concernente il contributo alla finanza pubblica delle regioni, pari a 2 miliardi 691 milioni. Di questo contributo, 485 milioni andranno a gravare sui fondi trasferiti dallo Stato alle regioni. Tale intesa – ha precisato Costa - recepisce quanto definito in sede di autocoordinamento dalle regioni Nel novero dei fondi interessati – ha confermato - figurano anche il Fna e il fondo nazionale per le politiche sociali, che passa da 311 a 99 milioni di euro”.

A proposito di questi tagli, il deputato Baroni ha ricordato, in aula, le critiche e lo sdegno manifestate in questi giorni dalle principali associazioni: “La Fand, la Fish e il Forum del terzo settore hanno dichiarato la vostra decisione di una gravità inaudita. Io aggiungo che state piantando una coltellata al cuore dello stato sociale”, commettendo “una rapina ai diritti dei più fragili: di diritti inalienabili – ha precisato Barone - sanciti dalla recente sentenza della Corte costituzionale 275/2016, in cui si stabilisce che questi diritti sono incomprimibili dalle leggi di bilancio”. (cl) 

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Tag: Enrico Costa, fondo politiche sociali, Fondo non autosufficienza, Non autosufficienza

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