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Disabilità, dalla Sicilia video-denuncia: Mattarella raccoglie l'appello

Sono bambini, ragazzi e adulti con disabilità, sono familiari caregiver, sono assistenti domiciliari: insieme hanno prestato il proprio volto e la propria voce per chiedere aiuto, con un video, al presidente della Repubblica. Raccontando in pochi minuti la propria situazione. Mattarella: istituzioni fronteggino le responsabilità

14 marzo 2017

ROMA – Alessio e Gianluca Pellegrino sono i primi a mostrarsi e a presentarsi: “siamo due fratelli disabili e viviamo da soli da tre anni”: si apre così il videomessaggio per il presidente della Repubblica Mattarella, realizzato in Sicilia da un gruppo di persone che, da posizioni diverse, vivono ogni giorno la fatica e i bisogni che la disabilità porta con sé. Bisogni che troppo spesso rimangono inascoltati dalla politica regionale, verso cui oggi queste persone chiedono attenzione e risposte. E lo fanno, rivolgendosi direttamente alla carica più alta della Repubblica. “Siamo Federico e Debora, due genitori di un bambino autistico. Per avere un'adeguata assistenza alla comunicazione, dobbiamo continuamente lottare contro le istituzioni sorde e insensibili, al limite della crudeltà”. Segue la testimonianza di Antonella, caregiver, madre di Alessandro. “Vivo quotidianamente nelle aule del Tar”, racconta, "per un'ora di assistenza in più".

- Dopo di lei, Margherita, mamma di Gabriele. “Ogni giorno devo tornare a scuola per imboccare mio figlio durante la ricreazione. E non c'è nessuno che lo possa aiutare in caso di crisi epilettica”. Altri ancora ci mettono la faccia e il nome, in questo appello a più voci: l'assistente domiciliare, che vede “tanta solitudine a abbandono”. E ci sono, soprattutto, padri e altre madri. “La nostra terra può continuare a rinnegarci? Può continuare a trattarci così? Questi ragazzi, queste famiglie, sono per l'Italia una priorità, oppure no?”, domandano. “Presidente, la nostra Sicilia ci sta tradendo, la nostra terra ci sta umiliando. E' per questa ragione che le stiamo chiedendo aiuto”. E quella parola, “aiuto”, si ripete come un'eco, fino alla fine del video, sperando di arrivare all'orecchio di chi ha in mano l'assistenza a cui queste persone hanno diritto.  

La risposta del presidente della Repubblica Sergio Mattarella non si è fatta attendere. In una lettera inviata ai fratelli Pellegrino, con la richiesta di farla pervenire a tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione del video, il Capo dello Stato scrive. "Cari amici, conosco e comprendo i problemi che avete sottolineato con tanta intensita' e vi ringrazio per aver sollevato un'esigenza non soltanto vostra, ma di carattere generale. Vi sono vicino: voi chiedete il rispetto dei vostri diritti fondamentali. Questi diritti vanno tenuti presenti in occasione delle previsioni di spesa, pur nel comprensibile dovere di tener conto da tutte le esigenze che richiedono impegni e risorse. Le istituzioni, tutte, devono essere sensibili e fare fronte a questa responsabilita'".  Per Mattarella "vi e' un problema di risorse da accrescere e, quantomeno, nell'immediato da non diminuire. Vi e' anche un problema che riguarda l'applicazione delle previsioni operate dal Parlamento con leggi che prevedono interventi. L'obiettivo e' quello di impedire che persone con gravi problemi di disabilita' non rimangano in solitudine e non ricevano adeguata solidarieta'. Vi è, ancora, un problema di attuazione tempestiva degli interventi con le risorse disponibili. Occorre, infine, assicurare un livello uniforme di condizioni in tutto il territorio nazionale". "Solleciterò le istituzioni in questo senso, - conclude - assicurandovi, fin da ora, che continuero' a seguire le risposte ai vostri problemi". 

 

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Tag: Sergio Mattarella, Assistenza, Assistenza domiciliare, Caregiver

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