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"Scampia Trip Tour", itinerario anti camorra alla scoperta del quartiere napoletano

Il viaggio è stato ideato da Daniele Sanzone, leader del gruppo musicale degli ‘A 67 (nato nel cuore del quartiere), insieme con Ciro Corona dell’associazione (R)esistenza Anticamorra. Prevede visite guidate per cittadini e turisti alla scoperta del quartiere

13 marzo 2017

NAPOLI - Fa tappa a Scampia un viaggio turistico dentro la città, per conoscere Napoli a partire dalle sue eccellenze in un territorio annoverato, ad oggi, tra le periferie del mondo. Il viaggio anti-Gomorra si chiama Scampia Trip Tour ed è stato ideato da Daniele Sanzone, leader del gruppo musicale degli ‘A 67 (nato nel cuore del quartiere), insieme con Ciro Corona dell’associazione (R)esistenza Anticamorra, entrambi curatori dell’antologia di racconti e testimonianze, Scampia Trip (2010). È, a tutti gli effetti, un itinerario alla scoperta delle bellezze e delle storie della zona dentro e fuori dagli stereotipi: Scampia Trip Tour prevede visite guidate per cittadini e turisti alla scoperta del quartiere, iniziando dalle Vele, per raccontare perché nacquero i palazzoni destinati a un uso residenziale e diventati poi le strutture fatiscenti di oggi, note in tutto il mondo. Si passerà poi all’Officina delle culture “Gelsomina Verde”, ex edificio scolastico, oggi comunità alloggio per minori, laboratorio teatrale e scuola di musica popolare. Poi al centro sociale sede dell’associazione Gridas, Gruppo Risveglio dal Sonno, che organizza il carnevale di Scampia, proseguendo l’opera di Felice Pignataro, pittore che ha colorato il quartiere con i suoi murales, già a partire dagli anni ‘70. Per il pranzo (sosta facoltativa) a Scampia c’è Chikù il primo ristorante italo-rom (oggetto di attacchi vandalici negli ultimi giorni) in cui la cucina napoletana e quella balcanica trovano una dimensione comune, coniugando linguaggi e stili diversi (culturali, artistici, educativi, gastronomici, sociali, economici), adatto a tutti, dai bambini alle famiglie. Il tour si concluderà nella palestra Star Judo Club del maestro Gianni Maddaloni, padre di Pino, campione olimpico di judo a Sydney 2000 e nella scuola calcio Arci Scampia, guidata da Antonio Piccolo. Tutte le associazioni coinvolte partecipano a titolo gratuito al progetto, che è nato in sinergia con l’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e vede il sostegno dell’associazione Lions e dell’Aeroporto internazionale di Napoli che hanno contribuito all’acquisto della navetta che porterà i visitatori in giro per il quartiere.

- “L’idea – spiega Daniele Sanzone – è quella di vincere il pregiudizio facendo toccare con mano il cambiamento reale che c’è stato a Scampia. Portare i turisti a
Scampia significa fare una narrazione diversa dalla fiction, che ne racconta solo una parte. Noi invece vogliamo uno sguardo ampliato, che faccia vedere anche come Scampia sia il quartiere più giovane d’Europa, quello più verde di Napoli e con le strade più larghe, oltre che con il maggior numero di associazioni sul territorio.  Oggi la sfida è di raccontarlo dal di dentro”.
“Se pensiamo a questo come semplicemente a un tour di turismo responsabile – dice Circo Corona - è fuorviante, perché in realtà vuole essere l’affermazione di un modello di economia sociale. Chi arriva sul territorio porterà lavoro e farà girare l’economia, anche andando ad acquistare i prodotti delle associazioni come l’Officina delle Culture dedicata a Gelsomina Verde, che fino a cinque anni fa era un bed and breakfast della camorra. Un luogo di morte che oggi rinasce dando lavoro ai detenuti”. E saranno proprio Sanzone e Corona, insieme con altri ragazzi, ad accompagnare i visitatori nel tour, che si può prenotare, a partire da oggi, sul sito www.scampiatriptour.it (ip)

© Copyright Redattore Sociale

Tag: scampia, Mafie

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