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Ospedali sotto attacco, dall'Afghanistan alla Siria: milioni di persone senza cure

Dal Medio Oriente all'Africa si moltiplicano le strutture ospedaliere, gli operatori sanitari e i pazienti colpiti dai bombardamenti dei diversi schieramenti che si fronteggiano. Iniziativa di Medici senza frontiere

14 marzo 2017

ROMA - Afghanistan, Siria, Yemen, Sud Sudan: dal Medio Oriente all'Africa si moltiplicano le strutture ospedaliere, gli operatori sanitari e i pazienti colpiti dai bombardamenti dei diversi schieramenti che si fronteggiano. In risposta a questa "tragedia nella tragedia" Medici senza frontiere organizza a Roma, il prossimo 15 marzo, l'incontro 'Ospedali sotto attacco: patologia della guerra senza regole'. Appuntamento alle 18 presso la sede di Msf, in via Magenta 5.

-Nella nota diffusa dalla ong internazionale i responsabili spiegano: "Oltre a costituire un inaccettabile oltraggio al diritto umanitario internazionale e alle leggi di guerra", il fenomeno dei bombardamenti contro obiettivi sanitari "priva milioni di persone della possibilita' di far ricorso a cure mediche. Il 3 maggio 2016 - si ricorda ancora- il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione 2286, condannando fermamente gli attacchi contro le strutture mediche ed esigendo che tutte le parti in conflitto rispettino pienamente i propri obblighi di diritto internazionale. Sollecitazioni che, a quasi un anno dalla risoluzione, sono rimaste inascoltate".

Alla conferenza di domani, mercoledi' 15 - realizzata nell'ambito del progetto 'Dialoghi', in collaborazione con il settimanale 'Internazionale' - interverranno Fabio Mini, generale di corpo d'armata, Elda Baggio, chirurgo per Medici senza frontiere, Gabriele Eminente, direttore generale Msf, e Lucia Annunziata, giornalista. Presenti anche esponenti del ministero degli Affari esteri, dell'Ordine dei Medici, della Rete disarmo ed esperti di diritto internazionale. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Disponibile anche una diretta streaming dell'evento sulla pagina Facebook dell'Ong (www.facebook.com/msf.italiano o www.msf.it/dialoghi). 

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