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Fondi sociali, il 4 aprile doppio presidio delle associazioni contro i tagli

Protesta contro la riduzione delle risorse, decisa dall’intesa tra Stato e Regioni del 23 febbraio scorso. Aisla, Uildm, Viva la vita Italia, Famiglie Sma e Con Slancio saranno a piazza Montecitorio, per chiedere al governo di intervenire. Il Comitato 16 Novembre scrive al governo, chiedendo ripristino del fondo e convocazione tavolo

14 marzo 2017

ROMA – Scendono di nuovo in piazza, le persone disabili con le loro famiglie e le associazioni: il 4 aprile, davanti a Montecitorio, protesteranno per la riduzione del Fondo per le politiche sociali e di quello per le non autosufficienza, deciso dall’intera tra Stato e Regioni il 23 febbraio scorso. A promuovere il presidio sono le associazioni Aisla, Uildm, Viva la vita Italia onlus, Con Slancio e Famiglie Sma. La manifestazione – precisano gli organizzatori - è aperta a tutte le associazioni e persone che vogliono dare voce alla protesta contro questi tagli. 

- “Questi tagli sono vergognosi – afferma Massimo Mauro, presidente di Aisla - perché mortificano e mettono in ginocchio migliaia di cittadini fragili e non autosufficienti già duramente provati da una sofferenza quotidiana e ai quali un Paese civile dovrebbe poter garantire un’assistenza degna di questo nome, per la quale ci vorrebbe almeno 1 miliardo di euro, cioè il doppio di quanto stanziato sino ad oggi. La protesta, dunque, non nasce per ristabilire quanto tolto, ma per integrare ulteriormente quello che, come noto, è del tutto insufficiente. Quando ho accettato di essere il presidente di Aisla - prosegue Mauro - tutto mi sarei aspettato, fuorché di portare gli ammalati in piazza. Eppure, in pochi mesi, è la seconda volta che ci troviamo in queste condizioni”.

Non sarà a Montecitorio, invece, il Comitato 16 Novembre, che intanto ha scritto una lettera al governo, rinnovando "la richiesta di trovare immediatamente ogni soluzione possibile per ripristinare il Fondo nazionale per le Non Autosufficienze a 500 milioni di euro, reinvestendo nuovamente i 50 milioni di euro, vergognosamente tagliati attraverso l'intesa Stato-Regioni del 23 febbraio scorso", spiega la presidente, Laura FlaminiNella stessa lettera si chiede anche la convocazione del Tavolo per la Non Autosufficienza, "al fine di proseguire nel lavoro di definizione dei livelli essenziali di assistenza - spiega ancora Flamini - da garantire omogeneamente su tutto il territorio nazionale senza più disuguaglianze territoriali. Senza risposte positive- annuncia il Comitato - saremo in presidio permanente sotto il ministero dell'Economia e delle Finanze, a partire dalle ore 10.30 del 4 aprile". In un luogo diverso, quindi, da quello scelto dalle altre associazioni: "Abbiamo scelto la nostra piazza storica - ci spiega la portavoce del Comitato, Mariangela Lamanna - E poi, con due presidi lo stesso giorno, il governo non avrà vie di fuga: da una parte o dall'atra, lo braccheremo".

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Tag: Uildm, Tagli, fondo politiche sociali, Aisla, Fondo non autosufficienza

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