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Ma quali "bisogni speciali"? La campagna di Coordown per la Giornata mondiale

Un video e una piattaforma, per sbarazzarsi di un’espressione abusata e fuorviante: “Sarebbe speciale se le persone con sindrome di Down avessero bisogno di mangiare uova di dinosauro. Ma noi abbiamo bisogno di istruzione, lavoro, opportunità, amici e un po’ d’amore. Proprio come tutti gli altri. Questi bisogni vi sembrano speciali?”

16 marzo 2017

- ROMA – “Non chiamateli più bisogni speciali!”: è questo l’appello che Coordown ha scelto di lanciare, in occasione della Giornata mondiale della Sindrome di Down, il prossimo 21 marzo. Perché “a guardare bene – spiega il coordinamento delle associazioni - le persone con sindrome di Down hanno le stesse esigenze di chiunque altro: studiare, lavorare, avere delle opportunità, far sentire la propria voce ed essere ascoltati. Certo, possono aver bisogno di un sostegno, che qualche volta significa assistenza vera e propria: ma questo non cambia la natura di quelle esigenze, cioè non rende ‘speciali’ dei bisogni semplicemente umani”.

E per dar forza a questa richiesta, ha realizzato il video “Not Special needs”. “Bisogni speciali? Davvero?” chiede stupita Lauren Potter, attrice ventisettenne con sindrome di Down, dopo aver letto quest’espressione nel titolo di un Report. “Sarebbe speciale se le persone con sindrome di Down avessero bisogno di mangiare uova di dinosauro. Questo sarebbe speciale. Se avessimo bisogno d’indossare un’armatura gigante: questo sarebbe speciale. Sarebbe speciale sse avesimo bisogno dei massaggi di un gatto. Se avessimo bisogno di essere svegliati da una star: questo sarebbe speciale”, osserva ancora Lauren Potter, mentre nel video appare la star newyorkese John McGinley, mentre è intento a svegliare una ragazza con sindrome di Down.

Niente di tutto questo, invece, è necessario a chi ha questa sindrome. “Quello di cui abbiamo bisogno – assicura Lauren Potter - è istruzione, lavoro, opportunità, amici e un po’ d’amore. Proprio come tutti gli altri. Questi bisogni vi sembrano speciali?”. E dopo la domanda, subito la risposta: “Non sono bisogni speciali. Sono bisogni umani”. La campagna “No special neeeds”, frutto della nuova collaborazione tra Coordown e l’agenzia Publicis New York, intende quindi promuovere un cambiamento nell’approccio culturale al mondo della disabilità, superando appunto il concetto di “speciale”.

Oltre al video, “Not special needs” è una piattaforma web, che raccoglie articoli, approfondimenti sul tema e testimonianze dirette di ragazzi con sindrome di Down. E' stata realizzata insieme a DSi – Down Syndrome International e con il contributo di Down Syndrome Australia, Down’s Syndrome Association (UK) e Fondation Lejeune (Francia). Gli hashtag ufficiali della campagna sono: #NotSpecialNeeds e #WDSD17. Il film verrà presentato alla Conferenza del World Down Syndrome Day dal titolo "MyVoiceMyCommunity”. 

© Copyright Redattore Sociale

Tag: Giornata Down, Coordown, Inclusione sociale, Sindrome Down

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