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Caporalato, nel Chianti immigrati sfruttati vivono in dormitori: blitz dei carabinieri

Grande operazione dei carabinieri, che hanno effettuato perquisizioni in aziende agricole rilevando un pesante sfruttamento di manodopera immigrata da parte di una cooperativa

16 marzo 2017

FIRENZE – Caporalato nel Chianti senese, partita una vasta operazione delle forze dell’ordine tra Radda in Chianti, Castellina in Chianti e Castelnuovo Berardenga. I carabinieri hanno effettuato perquisizioni in aziende agricole, rilevando un pesante sfruttamento di manodopera immigrata da parte di una cooperativa, che probabilmente gestiva in appalto alcuni lavori vitivinicoli. La maggior parte dei lavoratori sfruttati proviene dal Senegal e dormivano in condizioni drammatiche all’intero di dormitori.

- Un’operazione, quella delle forze dell’ordine, che conferma come il fenomeno del caporalato sia diffuso in tutto il Paese, anche nelle zone più insospettabile come il Chianti toscano, terra di vini d’eccellenza esportati in tutto il mondo.

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