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Profughi e cooperazione, a Livorno il meeting della Comunità di Sant’Egidio

Scuola, corridoi umanitari, sviluppo. Al via gli incontri su questi temi nella città toscana. Tra gli ospiti, Riccardi, Beydoun e Feliu

17 marzo 2017

- FIRENZE - I rapporti tra Oriente ed Occidente a 100 anni dallo storico accordo Sykes-Picot, il ruolo dell’istruzione e della scuola nella costruzione di una città per tutti, infine il tema dell’accoglienza dei profughi nel Mediterraneo. Sono i temi al centro della quarta tappa della rassegna di incontri promossa dalla Comunità di Sant’Egidio a Livorno per lo sviluppo delle relazioni tra le città del Mediterraneo.

Il meeting è realizzato in collaborazione con il Comune di Livorno, la Fondazione Livorno, la Fondazione Goldoni e il patrocinio della Regione Toscana. L'inaugurazione si terrà venerdì 17 marzo alle 16:30 al Teatro della Goldonetta (via E. Mayer 9), con gli indirizzi di saluto del sindaco Filippo Nogarin, della Vice presidente della Regione Toscana Monica Barni e del vescovo di Livorno mons. Simone Giusti, seguiti da un intervento di Giovanni Salvi, Procuratore generale della Repubblica della Corte d’Appello di Roma, sul tema 'Una questione di civiltà. L’Italia, le città, il Mediterraneo'. Alle 17.15 il primo dei tre panel del convegno, dedicato al tema '1916-2016 . Il Mediterraneo di Sykes-Picot', al quale prenderanno parte Andrea Riccardi, storico e fondatore della Comunità di Sant’Egidio; Ahmad Beydoun (Università di Beirut) e Laura Feliu (Università Autonoma di Barcellona).

Altri due panel nella giornata di sabato 18 marzo affronteranno i temi dei rifugiati nelle città del Mediterraneo e il ruolo della scuola. Il focus del convegno sono le città, poiché esse appaiono, nell’era della globalizzazione e con la crisi degli Stati-Nazione, un soggetto importante e un attore decisivo: le crisi economiche e politiche, i rivolgimenti sociali, hanno scosso le città, hanno attraversato il loro tessuto umano, lasciando dietro di sé conseguenze non ancora decifrabili. Le città di Barcellona, Marsiglia, Tunisi, Salonicco, Beirut, Siracusa, Cagliari, Palermo e Livorno saranno rappresentate da uomini e donne che per motivi e a livelli diversi guardano alla convivenza e al pluralismo come proposta tipica della cultura mediterranea.



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