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Gioco d'azzardo, a Firenze il Tar boccia la stretta sulle sale slot

Per combattere la ludopatia, il sindaco aveva emanato un regolamento dimezzando gli orari di apertura delle sale slot. Il tribunale ha però accolto il ricorso degli esercenti. Tra le motivazioni della sentenza, l'insufficienza degli studi e delle documentazioni poste alla base delle ragioni del provvedimento

17 marzo 2017

FIRENZE – Il sindaco di Firenze, per combattere la ludopatia, aveva previsto un nuovo regolamento comunale in cui venivano dimezzati gli orari di apertura delle sale slot. E oggi arriva la sentenza del Tar della Toscana che accoglie il ricorso di alcuni esercenti contro le norme di Palazzo Vecchio, bocciando di fatto l’applicabilità di tale regolamento più stringente. Tra le motivazioni della sentenza del Tar, l'insufficienza degli studi e delle documentazioni poste alla base delle ragioni del provvedimento. Sostanzialmente, non si può giustificare la stretta su alcuni locali soltanto perché potrebbero creare dipendenza a taluni soggetti. In previsione ci sarebbero dunque azioni di risarcimento dei danni delle società ricorrenti contro Palazzo Vecchio. 

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