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Documenti e informazioni nella "valigia digitale" dei minori stranieri

Realizzato da Abc Digitale, il laboratorio vuole creare uno ‘zainetto digitale’ con le conoscenze acquisite, i riferimenti, le risorse digitali e i documenti degli ragazzi coinvolti. Azeb Luca Trombetta (Abc): “Spostandosi da una struttura all’altra, o anche solo andando in giro, può capitare di perdere materiale importante”

18 marzo 2017

BOLOGNA – Otto ragazzi in tutto, 4 minori stranieri non accompagnati di Casa Murri e 4 giovani in situazioni di disagio con alle spalle un vissuto di migrazione della comunità Casone della Barca. Sono i destinatari di “Valigia online”, il laboratorio formativo realizzato nell’ambito del progetto regionale Pane e Internet da Abc Digitale, spazio di ricerca all’interno della cooperativa bolognese Open Group, che lavora con bambini, adolescenti e adulti sui temi dell’educazione al digitale. L’idea è quella di introdurre questi 8 ragazzi al mondo del digitale e dei servizi. “Gli educatori che operano con i minori richiedenti asilo hanno evidenziato alcuni bisogni comuni a tutti questi ragazzi – spiega Azeb Luca Trombetta di Abc Digitale –: la necessità di essere autonomi e di sapere come muoversi nell’ambiente circostante, di poter archiviare risorse digitali, di conoscere il territorio e i servizi utili per risolvere i problemi della vita quotidiana: muoversi, connettersi, frequentare corsi”.

Come spiega Trombetta, è possibile migliorare la capacità di trovare risposte e soluzioni a problemi specifici attraverso un set minimo di competenze nell’area dell’information literacy (come da definizione del National Forum on information literacy, l’information literacy è la capacità di identificare, individuare, valutare, organizzare, utilizzare e comunicare le informazioni, ndr):  saper effettuare una ricerca secondo diversi criteri, essere consapevoli dei problemi relativi alla validità e all’attendibilità delle informazioni, saper utilizzare degli strumenti per rintracciare e archiviare le risorse, elaborare nuove strategie per rispondere ai propri bisogni informativi. “L’apprendimento di queste competenze – continua – può essere attivato attraverso la discussione, la ricerca, l’analisi e la valutazione di risorse digitali utili per gli utenti. Esito di questo percorso, la creazione di una ‘valigia digitale’ che raccolga le conoscenze acquisite, i riferimenti e le risorse digitali utili ai ragazzi. E anche tutti i loro documenti, questo è chiaro: spostandosi da una struttura all’altra, o anche solo andando in giro, può capitare di perdere materiale importante”. Oltre ai formatori di Abc Digitale, al laboratorio parteciperanno anche alcuni operatori della struttura di provenienza dei ragazzi in qualità di “facilitatori”.

Sempre Abc Digitale organizza “To know, to do, to be”, la rassegna di eventi e promozione del digitale organizzata a Bologna nel mese di marzo. Prossimo appuntamento, sabato 18 marzo alle ore 10 allo Spazio Eco di Casalecchio di Reno, “Sostanze e nuove dipendenze”, un incontro sul tema delle dipendenze da internet e sui comportamenti a rischio legati all’uso dei dispositivi e degli ambienti digitali. (Ambra Notari)

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