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Sindrome Down. Francesco e gli altri, storie di crescita attraverso il lavoro

Domani è la Giornata mondiale della sindrome Down. In Italia il 13% degli adulti down lavora. Come Francesco, addetto alle vendite nel reparto decorazioni e candele all’Ikea di Bari, con un contratto di un anno

20 marzo 2017

- ROMA - E’ cominciato con un vero e proprio colloquio di selezione (sostenuto nel settembre 2015, alla presenza della responsabile risorse umane dello store Ikea di Bari) il percorso che ha portato Francesco, giovane socio dell’Aipd di Bari, a cominciare un tirocinio lavorativo di 6 mesi, poi rinnovato per altri 6 mesi ed oggi trasformato in un contratto di lavoro a tempo determinato di 1 anno. Molte persone con la sindrome di down sono in grado di inserirsi in modo produttivo nel mondo del lavoro ma ad oggi in Italia solo il 13% degli adulti lavora.

Francesco è addetto alle vendite nel reparto decorazioni e candele dove gestisce, con precisione, il rifornimento dei prodotti e la loro corretta esposizione negli scaffali, quotidianamente presi d’assalto da migliaia di clienti da tutta la regione Puglia. La sua tenacia e determinazione ne fanno oggi un punto di riferimento non solo per i clienti ma anche per i colleghi che ormai considerano Francesco “uno di noi”. 

E Bari può vantare altre storie di successo lavorativo. Piera Stefania Mastrorosa di 22 anni, Roberto Caruso di 22 anni e Simona Signorile di 31 anni sono stati assunti a tempo indeterminato, dopo sei mesi di tirocinio formativo. Seguiti in questo percorso dalla locale sezione dell'AIPD, i tre lavoratori sono in forze alla catena di ristorazione pugliese "Bacio di Latte". L’assunzione è giunta al termine di un percorso di affiancamento che ha visto ognuna delle persone impegnata in mansioni diverse in uno dei diversi punti vendita di Bari. 

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Tag: Disabilità, Sindrome Down

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