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Migranti, a Firenze il centro di accoglienza diventa laboratorio teatrale

All’interno della struttura Slataper, i richiedenti asilo diventeranno cantori e si esibiranno per le prove di un nuovo spettacolo dedicato a Dante

20 marzo 2017

FIRENZE – Non solo un centro di accoglienza destinato ad aiutare persone in difficoltà e rifugiati, ma un vero e proprio laboratorio teatrale dove, da domani e fino alla fine di maggio, decine di cantori si esibiranno per le prove di un nuovo spettacolo dedicato a Dante. E' quanto succederà a Slataper, la struttura gestita da quasi due anni dalla cooperativa Il Cenacolo, luogo di assistenza e integrazione delle persone più svantaggiate: dalle famiglie in condizioni di precarietà economica, ai single con figli in forte disagio abitativo, dagli anziani rimasti soli fino ai richiedenti asilo. In quasi due anni di attività sono state accolte 150 persone.

Migranti. Laboratorio teatrale a Firenze

Da domani alcuni degli ospiti della struttura parteciperanno, insieme a decine di altre persone, alle prove di “Piume 2021”, il nuovo spettacolo promosso dall'associazione culturale Culter, che attraverso la poesia di Dante offre un'occasione di educazione e un’esperienza di inclusione che finisce per accomunare i partecipanti al di là delle appartenenze sociali, religiose, professionali.

“Vogliamo creare vera integrazione – spiega Andrea Ricotti, direttore di Slataper - Non basta impegnare i migranti nelle attività in città. Serve anche rendere i centri di accoglienza luoghi aperti alla cittadinanza, visitabili e trasparenti, creando all'interno di essi progetti che vadano proprio nell'ottica di un'interazione continua e costante tra profughi e cittadini”.

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