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Crisi bancarie, la Toscana dona 100 euro agli obbligazionisti danneggiati

Tremila cittadini hanno usufruito dei 100 euro di ristoro offerti dalla Regione agli obbligazionisti subordinati toscani danneggiati dalla crisi bancarie di varie banche

28 marzo 2017

FIRENZE - In 3.208 cittadini toscani hanno usufruito dei 100 euro di ristoro offerti dalla Regione agli obbligazionisti subordinati toscani danneggiati dalla crisi bancarie della Banca popolare dell'Etruria e del Lazio, della Banca delle Marche, della Cassa di Risparmio di Ferrara e della Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti. Un successo, anche per la procedura semplice e senza aggravi inutile per il cittadino, e una cifra non casuale. Cento euro è mediamente infatti il costo che si è dovuto sobbarcare chiunque si è rivolto ad un'associazione di consumatori per cercare tutela nel chiedere un risarcimento, tra iscrizione, spese di apertura della pratica ed altri oneri.  

Tutti gli obbligazionisti toscani che si sono sentiti truffati hanno usufruito dell'aiuto: il ristoro è stato infatti garantito indistintamente tanto a chi si è fatto assistere da un'associazione di consumatori, iscritta o meno nell'elenco regionale, quanto a chi si è rivolto ad un professionista o ad un'altra organizzazione o a chi ha agito in proprio. Dei 100 euro hanno usufruito anche agli obbligazionisti che hanno avuto accesso al fondo di solidarietà con erogazione diretta, che hanno fatto ricorso alla procedura arbitrale o che hanno adito le vie legali.  E alla fine tutti hanno recuperato l'80 per cento del valore delle obbligazioni subordinate contratte.

La procedura di assistenza decisa l'anno scorso dalla giunta regionale sta per concludersi. Le risorse all'inizio messe a disposizione erano pari a 200 mila euro. Ma con due successivi provvedimenti la Regione, al crescere delle richieste, ha deciso poi di aumentarle, portando il fondo a 340 mila. In questo modo tutti coloro che l'hanno chiesto si sono visti assegnare i cento euro. 

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