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#With Refugees: 45 scatti per sostenere i programmi d'emergenza dell'Unhcr

Le immagini realizzate da cinque grandi fotografi - Yuri Catania, Franco Pagetti, Pierre André Podbielski, Massimo Sestini e Paolo Solari Bozzi - sono esposte a Milano fino al primo aprile. "Una foto oggi può facilitare la comprensione di eventi gravi come la guerra e la fuga forzata di milioni di essere umani"

29 marzo 2017

Massimo Sestini, 2015
Rifugiati. Mostra fotografica 1

MILANO - "Una foto oggi può avere un impatto molto forte nel facilitare una reale comprensione di eventi gravi come la guerra e la fuga forzata di milioni di esseri umani". Così Carlotta Sami, portavoce per il Sud Europa dell'Unhcr, spiega il senso della mostra "#WithRefugees – Fotografi per i rifugiati", allestita dal 30 marzo al 1 aprile, nello  Spazio Big Santa Marta di Milano (via Santa Marta 10) in collaborazione con il MIA Photo Fair, la fiera internazionale dedicata alla fotografia. La mostra raccoglie 45 scatti di cinque grandi fotografi specializzati in ambiti diversi: Yuri Catania e la sua street photography, Franco Pagetti, noto per i suoi reportage di guerra, Pierre André Podbielski e le sue suggestive foto di viaggio, Massimo Sestini, vincitore del World Press Photo del 2015 con il suo Mare Nostrum, Paolo Solari Bozzi e la sua documentazione naturalistica.

Paolo Solari Bozzi, Deadvlei, Sossusvlei, Namibia, 2014
Rifugiati. Mostra fotografica 3

Il pubblico potrà acquistare le fotografie e i proventi serviranno per sostenere i programmi di emergenza dell’Agenzia Onu per i rifugiati. Non tutte le foto sono incentrate sui profughi, ce ne sono di stupende di paesaggi e natura. “Pur essendo sotto ai nostri occhi quotidianamente, queste tragedie spesso faticano a conquistare l’attenzione che meriterebbero -aggiunge Carlotta Sami-. Per questo crediamo molto nella fotografia come mezzo per raccontare la attuale crisi dei rifugiati e per incitare tutti a stare dalla loro parte”. (dp)

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