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Toscana, sorveglianza sanitari per i lavoratori esposti all’amianto

I soggetti che nel corso della loro vita professionale sono stati esposti ad amianto in maniera significativa potranno beneficiare di un programma di sorveglianza sanitaria a loro specificatamente rivolto

03 aprile 2017

FIRENZE - Al via da oggi in Toscana il programma di sorveglianza sanitaria messo a punto dalla Regione per i lavoratori che nella loro vita professionale sono stati esposti all'amianto. In seguito alla messa al bando dell'amianto, avvenuta oltre vent'anni fa grazie alla legge 257 del 1992, sono cessate le esposizioni significative di tipo professionale a questo agente cancerogeno. Ad oggi il rischio di esposizione occupazionale è minimo e legato a operazioni di bonifica e smaltimento di materiali contenenti amianto, che tuttavia vengono eseguite applicando le attuali norme di prevenzione della salute e sicurezza del lavoratore.

Da oggi, 3 aprile 2017, i soggetti che nel corso della loro vita professionale sono stati esposti ad amianto in maniera significativa potranno beneficiare di un programma di sorveglianza sanitaria a loro specificatamente rivolto. Infatti la Regione Toscana ha approvato (delibera di giunta 396 del 3-5-2016) un percorso di sorveglianza sanitaria, tra i pochi presenti sul territorio nazionale, che sarà offerto gratuitamente agli ex-esposti ad amianto mediante l'attivazione di un codice di esenzione regionale. La sorveglianza offerta dal Sistema Sanitario Regionale Toscano attua immediatamente i nuovi LEA approvati quest'anno.

La sorveglianza sanitaria sarà realizzata sulla base di specifici piani operativi elaborati dalle Aziende sanitarie e ospedaliero-universitarie, che sono stati validati da Regione Toscana, nell'ottica di offrire omogeneità e appropriatezza delle prestazioni delle strutture sanitarie interessate dalla sorveglianza (ambulatori medicina del lavoro, radiologie, pneumologie, oncologie).
I criteri per essere inseriti nel percorso di sorveglianza sanitaria, nonché le prestazioni sanitarie previste, riportate nelle specifiche Linee di indirizzo regionali, sono stati definiti in termini di appropriatezza sulla base di autorevoli documenti di consenso a livello internazionale.

La sorveglianza sanitaria prevede una iniziale valutazione della pregressa esposizione ad amianto e quindi un'attestazione di ex-esposto che consentirà di usufruire delle prestazioni sanitarie.
"Ringrazio tutti i professionisti che hanno fatto parte del gruppo di lavoro regionale che ha elaborato questo percorso - ha detto l'assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi - A quanti sono stati esposti all'amianto per motivi professionali noi vogliamo offrire, gratuitamente, senza nessun ticket, un'opportunità di prevenzione e sorveglianza sanitaria. Pe rendere ancora più efficace questa azione, faremo presto un accordo con le organizzazioni sindacali e con Anmil".

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