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"Pinocchio" e "Il Piccolo Principe" diventano inbook per tutti i bambini e ragazzi

In occasione della Bologna Children’s Book Fair, il Centro studi Erickson presenta la nuova collana “I classici con la CAA”. Dario Ianes: “Grazie a criteri di semplificazione la lettura è autonoma e tutti possono fruire di un libro in modo semplice e immediato”. Se ne parla il 5 aprile

04 aprile 2017

BOLOGNA - “Perché non rendere i classici alla portata di tutti i bambini? Da questa semplice, ma affatto banale domanda, è nata l’idea di dare vita a una collana davvero accessibile, sia per i bambini con difficoltà di comunicazione e linguaggio sia per tutti i coetanei”. A parlare è Maria Antonella Costantino, neuropsichiatra dell’infanzia e dell’adolescenza e direttrice scientifica della nuova collana “I classici con la CAA raccontati da Maria Antonella Costantino e Carlo Scataglini” che sarà presentata alla Bologna Children’s Book Fair (3-6 aprile). Saranno “Pinocchio” e “Il Piccolo Principe” i primi 2 titoli a fare il loro debutto. “La scelta di dedicare delle collane specifiche per rendere i classici alla portata di tutti i bambini rientra nella linea editoriale della casa editrice che pone l’inclusione al centro degli studi e dell’offerta formativa – spiega Dario Ianes, co-fondatore del Centro studi Erickson – L’utilizzo di alcuni criteri di semplificazione del testo per rendere autonoma la lettura e significativa la comprensione o la scelta di realizzare inbook per bambini e ragazzi rientrano in un progetto più ampio per consentire a tutti di fruire di un libro e dei grandi classici in modo immediato e semplice, uno strumento in più per favorire l’apprendimento accostandosi al piacere della lettura”. I libri della nuova collana rappresentano la versione inbook di “I classici facili” raccontati da Carlo Scataglini che hanno rappresentato un ponte per passare da un testo semplificato alla versione inbook.

Nati da un’esperienza italiana di Comunicazione aumentativa alternativa (CAA) con il contributo di genitori, insegnanti e operatori, gli inbook (libri illustrati con testo integralmente scritto in simboli, pensati per essere ascoltati mentre un compagno legge ad alta voce) hanno iniziato a circolare spontaneamente nelle case, nelle scuole dell’infanzia, nelle biblioteche e sono diventati patrimonio di tutti i bambini. “La forza del libro in simboli introdotto già nella scuola dell’infanzia sta nella sua trasversalità – spiegano dal Centro studi Erickson –: considerare i simboli come una ‘lingua’ non solo aiuta l’attenzione condivisa e l’ascolto da parte del bambino in difficoltà, ma è uno strumento collettivo che mette ciascuno in condizioni di maggiore autonomia e che permette una vera condivisione perché come ci hanno insegnato i bambini non è uno strumento che connota la disabilità di un singolo, ma un’opportunità che potenzia le possibilità di accesso di tutti”.

Gli inbook saranno al centro della Tavola rotonda “Tanti modi per leggere un classico: dai classici facili a quelli con la CAA” che si terrà il 5 aprile alle 14.45 nella Sala Allegretto del Centro servizi blocco C primo piano a Bolognafiere. Durante l’incontro si parlerà delle 2 collane di Erickson con Carlo Scataglini, insegnante specializzato ed esperto di didattica facilitata, Maria Antonella Costantino, Silvia D’Ambrosio della Biblioteca di Brugherio e membro del Coordinamento della Rete Biblioteche Inbook, Paolo Vaccari di Auxilia (che si occupa di servizi di supporto nel campo della Assistive technology per la comunicazione), Silvia Bonanni e Giuseppe Braghiroli, illustratori. (lp)

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Tag: minori , Libri

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