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Bolivia, "Parolamia" regala una biblioteca agli orfani dei minatori di Potosì

Foto in cambio di libri: nuova lista sold out per il progetto del fotografo Giovanni Marrozzini, che “baratta” le sue foto per costruire biblioteche negli angoli più sperduti della terra. Spiega: “A Potosì l’età media degli uomini è di 65 anni, per i minatori scende sotto i 45. E molti di questi ragazzini sono destinati a seguire le orme dei padri”

04 aprile 2017

FERMO – Poche ore online e la nuova lista di libri lanciata dal progetto “parolamia” è già destinata al sold out. Non basta vincere la gara di solidarietà, per stare dietro all’ingegno e alle proposte del fotografo Giovanni Marrozzini ci vuole anche velocità. E’ suo il progetto che scambia storie con altre storie per raccogliere libri destinati a costruire biblioteche negli angoli più sperduti della terra: dalla foresta amazzonica ai villaggi brasiliani, dai centri distrutti dal sisma (come Arquata del Tronto) alle strutture che assistono piccoli pazienti oncologici.

Miniera Cerro Rico - Potosì - Foto di Giovanni Marozzini
Bolivia. Miniera 2

Le foto che Giovanni scambia con i libri arrivano dai suoi viaggi. Come gli spunti per ‘piazzare’ i testi e il loro pesante carico di sogni nei luoghi in cui ce n’è più bisogno. E’ nata così la destinazione della nuova lista: Palaiviri, il centro di accoglienza di Potosì (Bolivia), che assiste bambini e ragazzi orfani di minatori morti nell’omonimo complesso minerario.
“E’ stata la meta di uno dei miei ultimi viaggi - racconta Marrozzini -. Potosì è una delle città più alte del mondo, con i suoi 4.090 metri di altitudine. Ma è famosa anche per le miniere: l’argento, che l’ha resa ricca per due secoli, lo stagno e altri minerali, oggi”. Una città dove il tempo sembra essersi fermato perché le condizioni di vita dei minatori non hanno seguito l’evoluzione del resto del mondo.
“L’età media degli uomini – spiega Giovanni – è di 65 anni e per i minatori scende anche sotto i 45. La maggior parte di loro, dopo anni di estrazioni, soffre di problemi respiratori. Sono stato nel centro Palaiviri, ho parlato con gli educatori. Molti di questi ragazzini sono destinati a seguire le orme dei padri. Ho trovato due insegnanti, un’infermiera e una cuoca a occuparsi di 80 bambini. Ho toccato con mano le condizioni in cui vivono e, ripartendo, ho pensato che non si può andare via da un posto così senza fare niente. In quel momento ho deciso che avrei regalato una piccola biblioteca a quella comunità, destinando ai bambini la prossima lista di ‘parolamia’: 150 libri, tutti in spagnolo, che, spero, contribuiscano a migliorare un po’ la loro vita”.

Potosì, Sede del Centro Palaiviri dove 2 insegnanti, una infermiera ed una cuoca si prendono cura di 80 bambini per lo più orfani di minatori - Foto di Giovanni Marozzini
Bolivia. Miniera

Il meccanismo del progetto è semplice e si ripete a ogni nuovo lancio. Giovanni Marrozzini lo spiega chiaramente dal sito dedicato http://www.marrozzini.com/parolamia.
“Baratto libri con fotografie: acquistando 3 libri, dalla lista che propongo ad ogni lancio e che vi collega alla libreria online Hoepli, riceverete in cambio una fotografia d’autore firmata e numerata in sole 50 copie. I libri di questa lista andranno a formare una nuova biblioteca per i bambini orfani dei minatori di Potosì”. La foto barattata con i testi è stata scattata in Etiopia, il testo critico è dello scrittore Paolo Di Stefano e la stampa, in Fine Art, di Lorenzo Lessi (leggi la lista).

E per la consegna, nuovi ambasciatori. “Per consegnare i libri in Bolivia - spiega Giovanni -, visto il peso del carico e la destinazione non proprio dietro l’angolo, il solo costo di spedizione (per ogni tre libri) è di 18 euro. Per questo, destinerò tutti i soldi della spedizione all’acquisto di un biglietto aereo. Vorrei regalare questo biglietto ad un giovane fotografo talentoso che in cambio del volo consegnerà personalmente tutti i volumi, diventando ‘ambasciatore’ di ‘parolamia’. Il giovane autore avrà anche modo nei giorni a seguire, di documentare il contesto dove sorge la nuova biblioteca, in questo caso il distretto minerario di Potosì. Credo sia un modo sensato di investire questi soldi, comunque destinati alla spedizione, per dare una possibilità alle giovani promesse del mondo della fotografia e della letteratura. Questi ‘ambasciatori’ potranno venire a contatto con nuove realtà e fare quindi un’esperienza indimenticabile sia da un punto di vista umano che professionale”. (Teresa Valiani)

© Copyright Redattore Sociale

Tag: Parolamia, Giovanni Marrozzini, Libri

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