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Azzardo: un workshop dedicato a Reggio Calabria

L’incontro è organizzato dal Csv provinciale e si terrà presso l’Urban Center, un edificio confiscato alla criminalità organizzata trasformato in uno spazio di incontro tra cittadini e istituzioni

05 aprile 2017

REGGIO CALABRIA - “Non azzardiamoci a chiamarlo gioco” è il titolo del workshop in programma giovedì 6 aprile a Reggio Calabria per un confronto sul fenomeno delle ludopatie tra i diversi soggetti del territorio impegnati a contrastarlo.
L’iniziativa è promossa e coordinata dal Centro di servizio per il volontariato Dei due mari, con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria e si svolgerà alle ore 18 presso l’Urban Center di via Tommaso Campanella, 35. Questa struttura, inaugurata di recente e situata al centro della città, ha preso il posto di un immobile confiscato alla criminalità organizzata ed oggi è diventato un luogo di incontro tra le istituzioni locali ed i cittadini, un laboratorio urbano di partecipazione civica.

Il programma del workshop prevede gli interventi di numerosi relatori, ciascuno con diversi ruoli e responsabilità rispetto al gioco d’azzardo patologico. Ad introdurre i lavori - moderati dal giornalista Federico Minniti - sarà il presidente del Csv reggino, Giuseppe Bognoni. A seguire interverranno: Maurizio Condipodero, presidente del Coni Calabria, Caterina De Stefano, direttrice del Dipartimento delle dipendenze dell’Asp di Reggio Calabria, don Nino Pangallo, direttore della Caritas diocesana di Reggio Calabria-Bova, Luciano Squillaci, presidente nazionale della Federazione italiana delle comunità terapeutiche (Fict) e Giuseppe Falcomatà, sindaco della Città di Reggio Calabria. È previsto inoltre un ampio spazio dedicato agli operatori della comunicazione per interventi e domande sul tema del gioco d’azzardo. 

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