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Attentato di Stoccolma, cattolici e luterani invocano la pace. "L'attacco riguarda tutti"

Le Chiese cattoliche e luterane del centro ieri sono rimaste aperte fino alla sera per accogliere chi aveva bisogno. Il cardinale Bagnasco: “Non possiamo essere indifferenti al modo con cui si banalizza la vita umana”. Il vescovo luterano di Stoccolma, Antje Jackele'n: “Vogliamo cercare prossimità, alzarci in piedi per il bene e resistere al male"

08 aprile 2017

ROMA - A seguito dell'attacco terroristico di Stoccolma il presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d'Europa (Ccee) e della Conferenza episcopale italiana, cardinale Angelo Bagnasco, ha inviato un messaggio a monsignor Anders Arborelius, vescovo di Stoccolma, nel quale esprime la commozione e il cordoglio della Presidenza e del Segretariato del Ccee assicurando la preghiera "per i feriti e per il conforto delle famiglie tanto duramente colpite".
Allo stesso tempo, scrive il cardinale, "non possiamo essere indifferenti al modo con cui si banalizza la vita umana e si distrugge la sicurezza e la pace". Mentre la Chiesa si avvia a celebrare il mistero pasquale, il card. Bagnasco invita a guardare a "Cristo Crocifisso certi della Sua Risurrezione davanti a questo terribile evento". 

I luterani: “Un attacco che riguarda tutti”. Anche il vescovo luterano di Stoccolma Antje Jackele'n ha scritto un messaggio in relazione all'attentato di ieri nel centro di Stoccolma: "Sgomento, paura, rabbia, disperazione, tristezza, inquietudine: possiamo reagire in molti modi diversi, ma sicuramente tutti noi vogliamo cercare prossimità, alzarci in piedi per il bene e resistere al male".
"L'attacco ci riguarda tutti, perché è un attacco a una vita di libertà, di valori e di diritti fondamentali", pertanto "tutti dobbiamo rispondere, non affermando una cultura di odio e di polarizzazione, ma coltivando vigorosamente coraggio, compassione, misericordia e gioia per la comunità umana. Il bene genera il bene".

Le Chiese cattoliche e luterane del centro ieri sono rimaste aperte fino alla sera per accogliere chi aveva bisogno di parlare, pregare o di un luogo dove andare. Oggi riapriranno con un orario più lungo del solito e alcuni sacerdoti saranno a disposizione. Parole di cordoglio e di vicinanza sono state espresse anche dal vescovo di Copenaghen Czeslaw Kozon, presidente della Conferenza episcopale dei Paesi nordici, che stava concludendo i lavori dell'assemblea plenaria ad Amburgo, in Germania, quando si è verificato l'attentato. "Le nostre condoglianze e la nostra vicinanza sono in questo momento di dolore e incertezza per le famiglie dei morti e dei feriti, così come per l'intera popolazione. Ci sentiamo profondamente legati ai nostri fratelli e sorelle svedesi in questa difficile situazione e li accompagniamo con la preghiera". (Dire)

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